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sabato 7 dicembre 2013

I sistemi musicali di Braxton


Una delle molte creazioni culturali di Anthony Braxton è stata quella di costituire la Tri-centric Foundation, un'associazione dedita alla produzione di eventi musicali ed interculturali che possa rendere in pieno la filosofia musicale e la ricerca del grande musicista americano e imbastire un pensiero "circolare" che sia condiviso dal gruppo dei suoi partecipanti. Tra le tante risorse è stato creato anche un sito internet (http://tricentricfoundation.org/), in cui Braxton, oltre a documentare l'attività della fondazione e della sua etichetta discografica (la New Braxton House Records), presenta anche i suoi progetti. Curiosando in questo sito, ho notato anche pagine didattiche ed esplicative dei suoi metodi, ed in particolare quella dedicata ai sistemi musicali adottati da Braxton negli ultimi dieci anni. Penso di fare cosa gradita ai lettori nel riportare questo articolo tradotto dall'inglese (per chi lo vuol leggere in lingua vada a questo link) dove questi originali e nuovi concetti dell'improvvisazione vengono ben delineati. 

Diamond Curtain Wall Music (la musica della parete divisoria diamantina)(1)

Con la sua Diamond Curtain Wall Music, Anthony Braxton combina l'improvvisazione intuitiva con l'elettronica interattiva. I musicisti del gruppo corrispondono sia in base alle evocazioni della notazione grafica della sua Falling River Music sia in base alle uniche e reattive configurazioni che il compositore ha progettato utilizzando il software di programmazione SuperCollider. 
Le registrazioni recenti della musica Diamond Curtain Wall comprendono Trio (Victoriaville) 2007 per la Victo e Quartet (Moscow) nel 2008 per Leo R.

Echo Echo Mirror House (l'Eco Eco della casa dello specchio)

Echo Echo Mirror House è l'ultima innovazione concettuale degli ultimi quindici anni della straordinaria carriera di Braxton. Con la Ghost Trance Music egli ha creato un quadro di riferimento utile per i suoi musicisti al fine di esplorare tutta la sua produzione compositiva in qualunque concerto, con la Diamond Curtain Wall ha portato l'elettronica interattiva nella sua tavolozza improvvisativa. Ora, con Echo Echo Mirror House porta queste idee ad un livello successivo. In questo gruppo tutti i musicisti maneggiano IPod in aggiunta ai propri strumenti: durante la navigazione scorrono partiture che combinano la cartografia e l'evocativa notazione grafica, creando un arazzo musicale che unisce la perfomance live e campioni di suoni estratti dalla vasta discografia registrata di Braxton. Con Echo Echo Mirror House egli ha costruito un nuovo e totalmente coinvolgente ambiente sonoro, un'esperienza sonica completamente differente dalle altre.

Falling River Music (la musica del fiume in caduta)

Estratto di Charlie Wilmoth dalle note di copertina di "2 + 2 Compositions", Anthony Braxton & Matt Bauder (482 Records., 2005)

Braxton ha fatto tante cose nella sua incredibile carriera che è difficile persino dire che ci sia qualcosa che non ha mai fatto. Sembra d'obbligo dire, però, che negli ultimi anni Braxton ha prestato maggiore attenzione al timbro e alla tessitura in un modo che non aveva mai fatto in passato. Questa interpretazione delle recenti tendenze del lavoro di Braxton sembra ancor più plausibile quando si considera la sua nuova Falling River Music.
Braxton scrive: "Falling River Music" è il nome di una nuova classe di prototipo strutturale di composizioni del mio sistema musicale che cercherà di esplorare il disegno costruttivo di logiche immagini come rinvengono da estratti della notazione musicale della partitura. La partitura di Falling River consiste in grandi e colorati disegni (ricorda i titoli delle prime composizioni di Braxton) messi assieme a scritte molto più piccole. 
Queste scritte più piccole sono accompagnate da una legenda volutamente vaga che inizia nella parte superiore della pagina con semiminima. I disegni successivi nella legenda appaiono sempre meno come notazione musicale e ben presto diventano irriconoscibili come tali. Braxton si rifiuta di assegnare particolari significati specifici per le notazioni della partitura Falling River, dal momento che parte del loro scopo è quello di consentire a ciascun musicista di trovare, attraverso esse, la propria strada creativa. Spiega, "io sono particolarmente interessato a questa direzione per il fatto che essa può costruire un mezzo per conciliare le esigenze di interpretazione della notazione tradizionale e un esoterico obiettivo interno...."


Ghost Trance Music (la musica degli spiriti)

Estratti dal saggio Like a Giant Choo-Choo Train System di Jonathon Piper, dalle note di copertina di "9 Compositions (Iridium) 2006 (Firehouse 12 Records).

...Nel 1993 Braxton disse a Graham Lock che stava cercando "un sistema di piste a mò di un gigantesco sistema di treno choo-choo (2) con evidenza dei collegamenti, cosìcchè un solista che si muove lungo una sua pista riuscirà a connettersi con quella logica di un duo, trio o quartetto. Così per esempio, se sei in viaggio nella "Composition 47" che corrisponde ad una paesino e ti dirigi verso la "Composizione 96" che è invece una città, il modello dimostrerà la natura delle combinazioni e i collegamenti interni dei sistemi..." 
Braxton voleva estendere il lato rituale e cerimoniale della sua musica, il suo obiettivo finale era un "festival internazionale di dinamiche" di 12 giorni coperto dal ciclo operistico Triullium. Pensate a dodici ore di jams di Ghost Trance con musicisti, danzatori e attori in clubs, sale da concerto, parchi o addirittura sui marciapiedi di tutto il mondo collegati tramite connessione video su internet, che, amichevolmente ed eventualmente, interagiscono con i musicisti (Egli sperimentò questo concetto nel suo ancora inedito progetto Genome del 2003, in cui oltre cinquanta musicisti suonarono senza interruzioni per otto ore muovendosi in uno stadio di Hockey dell'università di Wesley) "La mia speranza è di creare una musica olistica che rispetti il corpo, la mente, il conosciuto, l'ignoto e l'intuizione", dice Braxton. "Il mio interesse per la musica creativa non è semplicemente un interesse esistenziale posto alla ricerca dei suoni, ma piuttosto concorde con l'estetica dell'AACM e Muhal Richard Abrams quando essi affermano che la prima sfida per l'artista creativo è quello di affrontare sè stesso, dell'idea della realizzazione personale". 
Le cose si sistemarono nel 1995 quando Braxton condusse un corso di musica sui nativi americani e studiò i rituali della danza degli spiriti della fine del 1800: la Ghost Dance ebbe grande risonanza. "La Ghost dance music fu ricomposta dopo che la decimazione degli indiani americani aveva distrutto il 98% della loro cultura", ricorda Braxton, "Diverse tribù si riunirono e recuperarono qualsiasi informazione avevano lasciato. E la Ghost Dance music fu descritta come un divisorio, che da un lato mostra la nostra realtà attuale, e dall'altro richiama gli avi. E la Ghost dance music potrebbe essere un forum per connettersi con gli antenati. Che ha avuto un tremendo impatto su di me. "Disegnando sull'esempio di tutte le cerimonie notturne della Ghost Dance (e di altre musiche ipnotiche del mondo). Braxton ha cercato di costruire una "melodia che non finisce" al servizio delle piste del treno che aderiscono al suo sistema. Nacque così la Ghost Trance Music.

Fin dall'inizio Braxton intendeva costruire un consistente e variegato corpo di opere GTM (Ghost Trance Music) che fosse adeguato alla quantità di musica in quartetto che aveva alimentato le sue esibizioni nel corso dei primi tre decenni della carriera. GTM si è evoluta attraverso una serie di "specie" differenti o "classi" fin dal 1995, ma il formato di base è rimasto lo stesso. Le esibizioni cominciano con il materiale principale, basato su una sequenza di note per la maggior parte in staccato, suonate all'unisono su di un impulso costante. La melodia "principale" è annotata in quella che Braxton chiama "chiave di diamante", che permette ad ogni musicista di suonare la musica in qualsiasi trasposizione o chiave. Queste melodie principali sono colorate da "geometrie soniche" permesse da una o più opzioni del linguaggio musicale, alcune melodie hanno un carattere staccato, altre si riferiscono a trilli ed ornamenti, altre sono intervallari, o una combinazione di questi. Ogni composizione comprende anche quattro pagine di "materiale secondario", generalmente trii sia in notazione standard che grafica, che possono interagire in qualsiasi momento dell'esibizione. Inoltre, Braxton suggerisce composizioni aggiuntive dalla sua opera ("Materiale terziario"), che secondo lui sarebbe adatto ad integrarsi con il nuovo pezzo GTM.  Per le esibizioni a 12, Braxton è anche in cerca di una leadership di sezione per introdurre materiali "segreti" già programmati di propria scelta. 
Le differenti "specie" di GTM si distinguono principalmente dai diversi schemi ritmici delle linee melodiche. La "Prima Specie GTM" (approssimativamente tra 1995-1998) era basata su un flusso regolare di ottave. La "Seconda Specie" (che inizia con Composizione 222 nel 1998) rompe con la regolarità, includendo pause ritmiche, spesso terzine o sedicesime. Con "Terza Specie" GTM (che inizia intorno al 2001 con la composizione 277), le combinazioni basiche di ottave sono periodicamente interrotte da gruppi irregolari poliritmici, ritmi irregolari con un rapporto all'impulso principale, per esempio di 5:1, 5:2, 7:4 o 7:3, generosamente cosparso di graziose figure notative. Dal 2004, Braxton ha composto la "classe acceleratore" GTM. Ora i ritmi dei gruppi irregolari hanno preso il sopravvento, così che la pulsazione regolare dell'ottava non è quasi mai suonata dai musicisti, ma suonata "attorno" con costanti mutamenti poliritmici in rapporti ancora più grandi (ad esempio 9:01, 13:02, 16:02, 20:02). Questo consente alle melodie "acceleratore" di esplicare la loro caratteristica sensazione di costante progressione per poi fermarsi per riprendere fiato.
Le partiture GTM generalmente contengono notazioni che lasciano ai suonatori la possibilità di variare la linea melodica (suonando note sostenute o legature, per esempio) e di solito ci sono anche pause disegnate per l'improvvisazione momentanea. Per le composizioni 351-360 (soprannominate "acceleratori di frusta") ci sono fermo-immagini grafici, scatole nere o ovali disegnati intorno a note particolari della partitura dove i musicisti hanno l'opzione o di suonare semplicemente con il tempo regolare oppure abbandonarlo e improvvisare sulle note cerchiate e poi o ricongiungersi al gruppo dei musicisti o muoversi in un nuovo territorio....
Io non conosco nessuno oltre a Braxton che porge ai suoi musicisti una risma di sei pollici di partiture e gli permette di scegliere cosa suonare, quando suonare e con chi suonare - per un set lungo un'ora! E' un atto di coraggio creativo ed una prova della sua fiducia nella musica e nei musicisti. Quanto al leader, Braxton cerca una forma di organizzazione del collettivo che è "multi-gerarchica", in contrasto con l'approccio "mono-gerarchico" che deriva essenzialmente dalla conduzione europea del 19° secolo. Il suo ruolo principale consiste nell'avviare la melodia di apertura, ribadirla un paio di volte durante l'esibizione, e forse richiamarla nella cadenza finale. In mezzo una grande disponibilità, con Braxton che si distingue nel mantenere la musica in movimento.

Mentre le recenti produzioni di quintetti e sestetti di Braxton esplorano soprattutto le possibilità di una singola composizione GTM, la forza maggiore delle formazioni a 12 elementi fornisce la massa critica per suonare quattro o più composizioni, tra cui tutte le specie e classi GTM, in una sola volta. Con caratteri cubitali questa struttura potrebbe essere estesa ad un gruppo di 100 o più artisti in una serie di gruppi e sottogruppi. Si vede come le melodie GTM rappresentano le vie che aiutano Braxton a collegare assieme tutte le sue altre composizioni. La struttura musicale si pone come una mappa della miriade di scelte dei musicisti - un approccio che Braxton chiama "navigazione attraverso la forma".

Le registrazioni recenti che includono la Ghost Trance Music includono 9 Compositions (Iridium) 2006 Firehose 12 R., 12+1tet (Victoriaville) 2007 per Victo e molte delle registrazioni disponibili per la Braxton House e la New Braxton House Records.
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Note:
(1) la dizione Curtain Wall nella lingua inglese si riferisce ai muri rinforzati costruiti intorno ai castelli medievali. Qui il senso è quello di un divisorio particolare (Braxton usa spesso il termine diamond per rafforzare la specialità dei temi) che permette un travaso creativo tra partiture e programmi musicali interattivi.

(2) il termine Choo choo di fianco a train, serve per raffigurare una parola usata dai bambini in cui spesso i vagoni del treno vengono guidati da un carrozza con motore a vapore.

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