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sabato 20 ottobre 2012

September on Leo Records: new record releases



Paul Giallorenzo's Gitgo: Emergent 

Pianista di Chicago, Paul Giallorenzo è già una presenza stabile del jazz odierno di Chicago; stilisticamente a metà strada tra Mal Waldron o il bop più avanzato e le perdite di orientamento alla Cecil Taylor, tra i vari progetti in gruppo, Paul pubblica quello dei Gitgo, quintetto in questo "Emergent", in cui oltre al suo pianismo di valore può contare sugli assoli di Jeb Bishop al trombone e soprattutto degli spazi al sax di Mars Williams. E' un disco che sorprende in positivo, che non si chiude in stereotipi, e lascia spazio ad un tipo di improvvisazione dei partecipanti che mettono in mostra non solo le fonti formative (il richiamo al buon jazz americano dei cinquanta e sessanta) ma anche il loro valore artistico che importuna irrimediabilmente il presente del jazz.

Simon Nabatov/Nils Wogram/Tom Rainey: Nawora

Nabatov ha una valente carriera nell'ambito dell'improvvisazione libera, così come importanti sono i palmares del batterista Rainey e del trombonista Wogram. Sono formule che funzionano quelle che di solito Nabatov ha intrapreso in duo o trio e d'altronde con Rainey ha condiviso splendidi momenti nel trio assieme al contrabbasso Drew Gress; così come importanti sono i duetti con Rainey stesso (ben documentati su "Steady now") e con Wogram (che contano già cinque pubblicazioni discografiche).
"Nawora" costituisce ancora un perfetto esempio di interazione, che si snoda in lunghe improvvisazioni free che mettono in evidenza le qualità dei tre musicisti: Nabatov si muove sulla lunghezza d'onda di Cecil Taylor, Wogram è un grande cesellatori di suoni, che nei momenti più esagitati sembra acquisire la potenza di una giungla di elefanti, Rainey apporta il suo drumming sfaccettato; l'affiatamento si arguisce ascoltando l'interezza delle composizioni, che producono suoni appropriati per dare la giusta espressività agli strumenti che realmente parlano la loro lingua. 

 
Ensemble 5: Solstice

L'Ensemble 5 è un ulteriore progetto del  batterista Heinz Geisser (1961), già conosciuto alla Leo R. per le sue plurime registrazioni con il Collective 4tet, un quartetto di improvvisatori jazz nato a New York sotto il suo controllo. Stavolta la terra di formazione del quintetto Ensemble 5 è la Svizzera: i componenti sono il trombonista Robert Morgenthaler (1952), vincitore nel passato di molti poll winner di jazz svizzero (con lavori effettuati con Carla Bley, Lee Konitz e Gunter "Baby" Sommer), il pianista Reto Staub (1979) che condivide un repertorio che include molta musica contemporanea (Stockhausen, Carter, Zorn), il sassofonista Vincent Daoud (1978), che condivide con Staub i lavori dell'Ensemble Nikel, e il contrabbassista Fridolin Blumer (1984) con repertorio diviso tra cool jazz e free di impronta orchestrale. "Solstice" si muove tra ombre "musicali" che si allungano con brani senza struttura, in cui ognuno porta la sua sensibilità musicale. Se ne deduce un'esperienza di gruppo che è qualcosa di molto vicino al dialogo sincero tra gli umani.


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