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domenica 23 dicembre 2018

Il 2018 di Percorsi Musicali: propositi e la lista dei più fascinosi dell'anno

Anche quest'anno mi ritrovo ad effettuare il consueto riepilogo annuale dell'attività di Percorsi Musicali. Per coloro che, come me amano le storie, le vicende di Percorsi Musicali possono equipararsi ad una bella novella ancora in corso: se non sono in grado di valutare con esattezza la crescita delle visite nel sito (causa i cattivi funzionamenti dei contatori), certamente sono cosciente del fatto che Percorsi Musicali abbia guadagnato notevolmente in stima ed affetto. So bene che restano sempre in piedi quelle auspicate novità a cui vi accenno da anni, ma non posso fare a meno di notare l'ampio spirito di collaborazione e comunicazione che compositori, musicisti, studiosi della materia musicale, lettori qualificati e non, mi stanno dimostrando aldilà dei miglioramenti annunciati; ricevo molte lodi, parecchi inviti di partecipazione a festival o manifestazioni (anche all'estero), ma la mia preoccupazione principale è quella di restare concentrato sull'informazione, fornire un vademecum giornaliero di qualità per tutti coloro che hanno voglia di intraprendere nuovi sentieri, andare oltre il semplice ascolto, per cercare qualcosa che metta d'accordo l'animo e l'intelletto. Dinanzi alle tante riviste specializzate che in molti casi svolgono benissimo il loro lavoro, ce ne sono altre veramente confuse, in cui manca spesso l'essenziale, ossia un'ordinata funzione di orientamento, dove la "recensione" erge sovrana, limitata agli spazi brevissimi previsti obbligatoriamente dai giornali e da una sbrigativa raccolta degli elementi percepiti, che in sommatoria inonda la rete: mi permetto di dissentire con coloro (e sono in molti!) che pensano che questa funzione non sia necessaria. In questo secolo dell'idiozia, presentare con efficacia e con cognizione di causa un'artista è un dovere fondamentale che qualsiasi recensore, giornalista o musicista dovrebbe coltivare ai fini della giustizia di una valutazione; non si può pensare di essere avvizziti e lasciarsi sorpassare da errate opinioni che non sono capaci di effettuare un controllo efficace della storia, dello stato dell'arte, delle tecniche e delle estetiche, e inquadrano un fantomatico gusto del sentire. 
A corroborare tale visuale mi lusinga molto il fatto di sapere di poter far conto su una linea fedele di lettori che hanno accettato senza pregiudizi lo scambio di opinioni e le informazioni, un coagulante del merito, che può tradursi in una più consapevole conoscenza culturale per tutti, senza che questo urti con l'idea di un'imposizione dei concetti. Ho già avuto modo di spiegare come la verità sia oggettivamente presente in un certo tipo di musica con percentuali altissime e come Percorsi Musicali abbia intuito che essa oggi risieda parecchio nelle nicchie di mercato. 
Con tutte le citazioni che ho ricevuto, con le congratulazioni avute per essere in grado di reggere con produttività estrema all'enorme mole di lavoro (ascolti costantemente in salita, lettura di libri, gestione della corrispondenza, etc.), con il traguardo di poter soddisfare alcune esigenze specifiche degli artisti (internal notes, simposi, etc.), non posso che essere arcicontento, sebbene comprendo che i miei compiti potrebbero spingersi ancora oltre; a questo proposito, capite bene che la solitudine ha i suoi costi, e si unisce al disastroso cambiamento dell'editoria, il cui futuro si percepisce on line, tra mille difficoltà e lontano dalla testata; sono convinto che in presenza di un'offerta debordante solo la sua qualificazione presso i lettori possa fare la differenza e consentire uno sviluppo. Per quanto mi riguarda, spero di dare nel 2019 un rinnovato senso alle mie azioni, ancora più giudizio, con eventi che non posso però programmare fin da ora; l'organizzazione del primo simposio per contrabbasso è un'idea che potrebbe essere sfruttata e replicata per altri strumenti, così come potrebbe essere utile tramutare in interviste ufficiali le ampie corrispondenze con gli artisti che precedono la mia scrittura. 
Con i consueti auguri di Buon Natale e Capodanno, vi allego anche la consueta lista dei ricordi musicali più intensi dell'anno: gran parte di ciò che troverete nelle liste è stato oggetto di mia analisi e perciò potrete consultare quanto ho scritto a suo tempo (non vi metto links, basterà fare una ricerca nominativa in alto a sinistra del blog, nel quadrante utile per ottenerle); naturalmente ho cercato di indicare ciò che mi ha più colpito, tenendo presente che per elettronica, musica popolare americana e del resto del mondo, ho sacrificato molto della mia scrittura per mancanza di tempo. Però, vorrei che nessuno si sentisse escluso, poiché le liste, oltre ad essere delle fotografie incomplete, potrebbero avere una fisionomia differente a seconda degli aspetti che si vogliono evidenziare. 
Auguri a tutti e...restate al fianco di un piccolo scrittore indipendente, a sud est del Mare Adriatico!!.

Senza nessun ordine di preferenza.

Classica e Contemporanea
-Xiaoyong Chen, Imaginative reflections, Ensemble Les Amis Shangai, ColLegno
-Wenchen Qin, Orchestral works, ORF Vienna Radio Symphony Orchestra, Kairos
-Lei Liang, A thousand mountains, a million streams, Boston Modern Orchestra Project
-Milica Djordjevic, rock-stars-metals-light, Munchener Kammerorchester/Symponieorchester des Bayerischen Rundfunks/Ensemble Recherche/Armida Quartett, ColLegno
-Wallin-Buene, Violin concerto, Under city skin, etc., Peter Herresthal, Bis R.
-William Bolcom, Piano Music, Naxos
-Earle Brown, Selected works for piano and/or Sound-Producing Media, Gianni Lenoci, Amirani
-Alberto Posadas, Erinnerungsspuren, Florian Hoelscher, Wergo
-George Crumb, Makrokosmos I, II, III, Yoshiko Shimizu/Rupert Struber, Kairos
-Rihm, Zimmermann, Thomalia, Dohmen, Clementi, Songs and poems, Trio Accanto, Wergo
-Malin Bang, Structures of light and spruce, Curious Chamber Players, Neos
-Signe Lykke, Body Textures, The Danish Youth Ensemble, Da Capo
-Gerard Pesson, Blanc Merité, Ensemble Cairn, Aeon
-Claus-Steffen Mahnkopf, Music for oboe, Peter Veale, Neos
-Toivo Tulev, Magnificat, Latvian Radio Choir, Naxos
-Lauri Porra, Entropia, Lahti Symphony Orchestra, Bis
-Michael Gordon & Kronos Quartet, Clouded yellow, Cantaloupe
+singolarmente i pezzi da me indicati all'interno dell'articolo Ancora sul costruttivismo russo: futuro o insanabile ambiguità? (Elena Rykova, Tatiana Gerasimenok, Alexander Khubeev, Marina Khorkova, Dmitri Kourliandski, Kirill Shirikov, etc.)

Italian Composition
Osvaldo Coluccino, Emblema, Ex Novo Ensemble, Kairos
Zeno Baldi, Bonsai, Divertimento Ensemble, Stradivarius
Pierluigi Billone, Om On, Yaron Deutsch/Tom Pauwels, Kairos
Roberto Fabbriciani, Alluvione, Stradivarius
Giorgio Colombo Taccani, Eremo, Parrino/Bonuccelli/Akiko, Stradivarius
Fabio Nieder, Obraz, Orvieto/Vidolin/Richella/Savron, Stradivarius
e singolarmente:
Daniele Ghisi-Boris Labbé, Any Road
Giorgio Netti, Renato Calderone, Ur
Teresa Treccozzi, Sonata magnética, Vertixe Sonora
Simone Movio, Incanto VII in Double Bach, Annette Bik, Collegno


Improvvisazione (jazz, libera, elettroacustica, compo-improv, etc.)
-Kris Davis & Craig Taborn, Octopus, Pyroclastic R.
-Norbert Rodenkirchen-Robbie Lee-James Ilgenfritz, Opalescence, Telegraph Harp R.
-Parlato-Chagas-Lenglet-Gibbs, Wasteland, Setola di M.
-Trio Magnar Am-Geir Hjorthol-Andreas Barth, The broken vessel, Ravello
-Nik Bartsch's Ronin, Awase, Ecm
-Grimal-Ceccaldi-Duboc, Bambù, Ayler R.
-Laura Schuler, Elements and songs, Veto
-Gabriela Friedli Trio, Areas, Leo R.
-Ivo Perelman, Strings 1, Leo R.
-Elisabeth Harnik, Ways of my hands, Klopotec R.
-Tyshawn Sorey, Pillars, Firehouse 12 Records
-Peter Brotzmann & Heather Leigh, Sparrow nights, Trost R.
-Keith Jarrett, La Fenice, Ecm
-Guy Frank Pellerin-Matthieu Bec, Saxa Petra + Pellerin-Matthias Boss, Du vent dans les cordes, Setola
-Carrier-Lambert-Mazur, Beyond dimensions, FMR

Italian Improvisation
Quartetto De Mattia-Pacorig-Maier-Giust, Desidero vedere, sento, Setola di M.
Quintetto Marraffa-Di Giulio-Guazzaloca-Bernard-Grillini, Tell no lies, Fonterossa
Trio Mimmo-Corda-Orrù, Clairvoyance, Amirani
Davide Merlino-Sabir Mateen, Live at Big Lebowski, Floating Forest R.
Giuseppe Doronzo, Goya, Tora R.
Antonio Bertoni, Terre occidentali, Loup E.
Flavio Zanuttini, La notte, Clean Feed R.
Marco Colonna, Prometheus, aut.
Francesco Massaro, Maniera Nera, Creative Sources R.
Davide Rinella, Quando ero un bambino farò l'astronauta, aut.
Gianna Montecalvo e Antonella Chionna con Pat Battstone, The last taxi: in transit, Leo R.
Daniele Roccato & Ludus Gravis Ensemble, Alisei, Ecm

Elettronica, elettroacustica, field recordings, noise, drone, weird, computer music
eRikm, Mistpouffers, Empreintes Digitales
Yann Novak, The future is a forward escape into the past, Touch R.
Jana Winderen, Spring bloom in the marginal ice zone, Touch R.
Jérémie Mathes, In[Core]Wat[t], Unfathomless
Brian Eno, Music for installations, Umc
Bob Bellerue, Music of liberation, Elevator Bath
Lea Bertucci, Metal aether, NNA Tapes
Tim Hecker, Konoyo, Kranky
Basinski-English, Selva Oscura, Temporary Residence Limited
Officina F.lli Seravalle, Us frais cros fris frics secs, Zeit Interference
Ilpo Vaisanen, I-LP-ON, Aanet, Editions Mego

Rock/pop/folk e affini 
Low, Double negative, Subpop
Julia Holter, Aviary, Domino
Laura Marling & Mike Lindsay, Lump, Dead Oceans
The Necks, Body, Northern spy
Lonnie Holley, Mith, Jagjaguwar
Alela Diane, Cusp, Allpoint
Neneh Cherry, Broken politics, N.C.
Villagers, The art of pretending to swim, Domino

Etnica
Gurrumul Yunupingu, Djarimirri (Child of the rainbow), Skinnyfish Music
Dwiki Dharmawan, Rumah Batu, Moon June R.
Dhafer Youssef, Sounds of mirrors, Anteprima
Catrin Finch & Seckou Keita, Soar, Bendigedid
Mehr Ali & Sher Ali, Qawwali, the essence of desire, Seminal Qawali R.


Saggi/Libri/Contributi musicali
La Révolution digitale dans la musique, Harry Lehman, Editions Allia (francese)
Voci Nere. Storia ed antropologia del canto afroamericano, Gianpaolo Chiriacò, Mimesis
Filosofia del minimalismo, Alessandro Carrera, Casa Musicale Eco
Solchi sperimentali kraut, Antonello Cresti, Crac


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