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sabato 7 ottobre 2017

Suoni della contemporaneità italiana: una modalità per accogliere nella composizione il Lorem Ipsum


Nella realtà pratica del linguaggio siamo soliti abbinare impropriamente comicità, umorismo, satira, ironia ed altre oggettivazioni che sembrano tendere allo stesso risultato. In verità ognuno di questi termini, in locuzione con un fatto o circostanza relativa, ha un proprio significato differenziale. Inoltre si scopre che è possibile istituire una gradazione tipologica all'interno di ognuno di loro: vi saranno diverse modalità dell'essere comici, del fare satira o ironia. 
Questa premessa mi è utile per introdurvi nel mondo compositivo di Giovanni Bertelli (1980), di cui avevo già evidenziato riassuntivamente le qualità nel mio articolo dedicato ai compositori delle nuove generazioni italiane* e che, attraverso la Stradivarius, pubblica la sua prima monografia ufficiale. A proposito di Bertelli molti (me compreso) hanno parlato di scrittura ironica o di ilarità, ma è necessaria una specificazione proprio in funzione di ciò che si diceva nell'introduzione: allontanate le similitudini con compositori come Gander o Deutsch, che hanno percorso sentieri univocamente indirizzati alla parodia e alla simulazione, l'ironia che si percepisce dalla musica è di tutt'altra qualità e soprattutto non costituisce un aspetto esaustivo del carattere impresso alla scrittura, specie alla luce della composizione recente, che sembra presagire ulteriori evoluzioni. 
In questa monografia, dal titolo "Lorem Ipsum", vengono eseguite 5 composizioni dell'autore, tramite l'intervento del Divertimento Ensemble (in stato di grazia) diretto da Sandro Gorli, che delineano questa situazione. La psicosi dell'ironia si avverte in Lorem Ipsum, un pezzo per voce, ensemble ed elettronica, dove l'attento ascolto restituisce chiare dissociazioni da proprietà liturgiche della Ma fin est mon commencement di Machaut (che sembra fare letteralmente il paio con "la libertà comincia dall'ironia" di Hugo) o miscela nella tessitura la sigla di quella fortunata avventura televisiva che fu l'Almanacco del Giorno dopo. Nei cinque movimenti che compongono Lorem Ipsum si nota una dettagliata partitura che scarica assurdi, che ad un certo punto qualcuno vorrebbe volgari (lo sottolinea Davide Coltri nelle note interne del cd, ma la presunta volgarità si raggiunge con molta difficoltà); è come mettere assieme un'ilarità di cattivo gusto dentro un implicita dichiarazione di serietà che è la struttura data alla musica. E' una sorta di maltrattamento imposto al comporre, profuso con le armi della contemporaneità, una sorta di distacco o di disprezzo che si vuole comunicare. La situazione si specifica in Forse son proprio vermi, i tredici minuti affidati alla voce di Alda Caiello, che fa un lavoro superbo sul testo della scrittrice Raffaella Petrosino, impostato sulla trama di una ragazza rimasta prigioniera di un sogno che viene descritto nel suo svolgimento fantastico, dove gli oggetti prendono dimensioni diverse e le azioni sono del tutto irrazionali; si apre anche un'azione coreografica, in cui i musicisti dispiegano fisicamente il testo sul palcoscenico (una circostanza che naturalmente non è visibile e ribadisce un limite della comunicazione musicale resa in cd). 
E' proprio in questo pezzo che si realizza un'altra caratteristica della musica di Bertelli: sentite ad esempio ciò che succede nello spazio sonoro dettato dalle parole "...Effe pensa agli scarafaggi in cantina.." e notate come vi sia un incredibile, casuale vicinanza ad una struttura musicale progressive. Si può essere autorizzati a pensare che ci sia una previsione a favore del fiabesco o della musica posta in narrativa e stabilire persino una relazione con quel genere e le infiltrazioni patafisiche o dettate dalla filosofia di Bertrand Russell?; o forse è più concreto pensare ad uno spazio altro che pesca in similitudine?. Da una parte Libro d'estate (per viola ed ensemble) potrebbe porre le basi di questa affermazione, dall'altra le nuove opere di Bertelli come Le premier jour ne suggeriscono conferma: pur non essendo raccolta in questa monografia, la prosa di Proust viene incrociata con il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, i cui disegni compaiono comunque sulla copertina di Lorem Ipsum. C'è quindi la volontà di addentrarsi in realtà fantastiche, piene di dettagli, utilizzabili pro-quota nella composizione; ciò che sembra stralunato ha un suo fine rappresentativo, talvolta dai risvolti misteriosi e riflessivi come succede nell'eccellente Cascando, per violino e elettronica, ma resta il fatto che dietro ogni movimento dei musicisti c'è l'ombra di Bertelli, cesellatore della sua impronta e del suo modo di vedere al rovescio le vicende del mondo.

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Nota:
*vedi qui


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