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martedì 26 settembre 2017

Tan Dun Leone d'oro a Venezia

Tan Dun (1957) si appresta a ricevere il Leone d'oro alla carriera nell'imminente cornice organizzativa della Biennale di Venezia. Del compositore cinese si può dire solo un gran bene. Un evidente carattere carismatico in linea con il pragmatismo orientale e una composizione che porta un marchio di fabbrica, una sottile differenziazione di quel processo di integrazione condotto dai cinesi sulla musica classica occidentale. In particolare, Dun si è concentrato sulla materia organica (fornendo una rilevante scrittura basata sul valore dell'acqua) ed ha cercato di condensare la teatralità e la gestualità della cultura del suo mondo con le pastoie contemporanee dell'Occidente. La scrittura ha subito un incremento di valore non appena il compositore cinese ha ripudiato i modelli di riferimento: insoddisfatto dell'armonia classica prima e delle convenzioni seriali dopo, Dun ha raggiunto la propria pace dei sensi probabilmente verso la fine del secolo scorso, quando è giunto ai meravigliosi concerti per orchestra d'archi e strumenti tradizionali (pipa e zheng); furono gli anni in cui il compositore pubblicizzava la sua "organic music", cioè musica composta traendo linfa da suoni naturali od oggetti, che diventano strumenti percussivi; la lezione di Cage si fece sentire su carta, pietre, oggetti di ceramica e soprattutto bacinelle piene d'acqua, che acquisirono un'importanza pari o superiore a quella dell'orchestra di turno affiancata. Fu soprattutto l'acqua che venne investita di un carico significativo, rientrando anche in composizioni che non avevano un dichiarato scopo di organicità della musica. Un percussionista che immerge cimbali nell'acqua o semplicemente agita l'acqua per farla suonare, si scorge anche in Water passion del 2000, un oratorio incredibilmente affascinante, nato per rivalutare i canovacci musicali antichi della Passione: ciò che colpisce è una sincera volontà di integrazione, che mira a superare i confini delle religioni (offrendone spunti architettati in composizione) e pretende di rilevare punti comuni delle diverse estrazioni e tradizioni coinvolte. Un principio che i cinesi delle generazioni successive hanno marcatamente disatteso in funzione del mercato globale*. Tan Dun ha scritto anche delle pagine bellissime per il pianoforte**, chitarra e violoncello, un'attività camerale che molti hanno considerato secondaria, che però non ha nulla da invidiare alla composizione orchestrale o teatrale, mentre per quanto riguarda il teatro il suo pensiero è sempre stato rivolto al miglioramento e all'aggiornamento delle condizioni scenografiche e musicali, dando spazio all'idea che bisognasse assecondare il progresso delle tecnologie relative e creare un prodotto multimediale super-wagneriano, specchio dei tempi. La sensibilità cosmopolita è stato il motivo per cui è stato il prescelto per celebrare alcuni eventi importanti della tecnologia e del relativo cambiamento della comunicazione: al cinese sono state affidate la Internet Symphony nel 2009, per lanciare un prototipo di composizione virtuale di Youtube e la Passacaglia: Secret of wind and birds nel 2015, una composizione in cui gli smartphones dei musicisti simulano sinteticamente il canto degli uccelli. La Passacaglia sarà eseguita alla Biennale, in prima italiana, dall'Orchestra Sinfonica della Rai assieme a The tears of nature e Concerto for Orchestra. Tuttavia è bene sottolineare che in linea generale la recente produzione di Tan Dun sembra aver recuperato l'impronta di quei stilemi classici orchestrali (la fantasia, la drammaticità di un Wagner o gli ostinato alla Stravinsky), che il compositore aveva tanto bene risolto nella naturalezza della compensazione tra elementi della sua cultura e sviluppo orchestrale, superando anche l'empasse della composizione per soundtrack.


Discografia consigliata:
-On Taoism, Orchestral Theatre I/Death of fire: dialogue with Paul Klee, BBC Scottish Symphony Orchestra, Koch
-Ghost opera, Kronos Quartet, Wu Man, Nonesuch
-Water passion after St. Matthew, Beiser, O'Connor, Rias Kammerchor, Sony
-Pipa concerto, Wu Man, Bashmet, Moscow Soloist, Onyx
-Concerto for guitar and orchestra, Isbin, Teldec
-Touches and traces, Warren Lee, Naxos

In Dvd
-Tea: A mirror of soul, Pierre Audi, Deutsche Grammophon
-Water concerto & Paper Concerto, Royal Stockholm Philarmonic, Naxos

vedi anche:
-Concerto for string orchestra and zheng (lo puoi ascoltare qui)

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Note:
*vedi un mio vecchio articolo qui

**per la parte pianistica puoi leggere una mia recensione qui


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