Translate

domenica 25 giugno 2017

Metodologie dell'improvvisazione musicale


In queste pagine Mirio Cosottini ha avuto modo più volte di illustrare i suoi approfondimenti sui concetti di linearità e non linearità, confermando come anche per l'improvvisazione esista la possibilità di un'analisi congiunta. Nel suo ultimo saggio, edito in una collana di Musica e Didattica per le edizioni Ets, Cosottini arriva ad una summa estetica e pedagogica di rilevanti proporzioni. "Metodologia dell'improvvisazione musicale" diventa un testo unico ed indispensabile per affrontare un campo di analisi apertosi già tempo fa grazie alle intuizioni dei compositori newyorchesi ed europei dei sessanta e nutrito in forme varie dai musicisti nei decenni successivi (sommessamente Cosottini acclara l'apporto dell'interazione estetico/sociale di Globokar). Con una serie di esempi fulminanti, Cosottini evidenzia la accresciuta importanza delle relazioni non lineari o delle invarianze (termine che potrebbe essere mutuato da molte altre discipline senza perdere il suo significato), ossia di quelle strutture musicali che non pongono attenzione agli sviluppi descrittivi della musica e più in generale alla consequenzialità delle azioni prevedibili del musicista, ma si fossilizzano sul suono, sulle sue periodicità e ricorrenze e sulle particolarità emerse durante le trasformazioni udibili della struttura musicale. 
Accanto all'analisi di Kramer (il primo autore realmente vicino al campo della relazione tra linearità e non linearità), Cosottini porta le sue esperienze concrete, le conquiste ottenute nell'improvvisazione non idiomatica o in una forma speciale di composizione; incrocia le considerazioni sulla non linearità con le novità del pensiero grafico moderno (in alternativa o in combinazione con il sistema riconosciuto della partitura) e con la valorizzazione del gesto e del silenzio, così come sarebbe proponibile in una sorta di impostazione condizionale a Cage. Perciò, in Metodologia dell'improvvisazione musicale, si scoprono utilità infinitamente lodevoli, che passano dalla cultura dell'ascolto attento e del senso dell'esercizio, due temi ottimamente trattati che sono propedeutici ed essenziali per affrontare la non linearità, scoprirne i reali intendimenti e accrescere il proprio bagaglio musicale. L'aspetto teorico è corredato immediatamente da esempi concreti, che coinvolgono la segnaletica dei diagrammi tradizionali e la grafia libera e sensata creata da Cosottini; è come accompagnare il musicista in un percorso di cui si conoscono le caratteristiche, dove il fondamento visivo acquista un potere fondamentale, in grado di sviluppare letture proporzionali del suono, direzionalità di un percorso musicale, fino ad arrivare ad un'analisi integrata con partitura o, come nel caso della lunga parte dedicata a I-Silence (la commissione ricevuta da Tempo Reale) a manovre di exit da una costruzione labirintica prevista ad hoc. 
Combinazioni nuove che, dietro una iniziale difficoltà d'approccio sistematico, forniscono una piena evidenza dei fenomeni linearità-non linearità e permettono di cogliere nuove configurazioni di suono disponibili ad ulteriori trasformazioni da parte del musicista. Su tutto aleggia un'istinto filosofico, che ruota intorno ai timbri e al carattere dei suoni, dove "...interpretare un pensiero, guardare un quadro, osservare il mondo, e infine ascoltare la musica secondo principi non lineari è un modo complementare di indagare la nostra esperienza che implica sentimenti ed emozioni particolari, è un modo per scoprire ciò che ognuno di noi ha spesso fatto, senza esserne consapevole...." (Mirio a pag. 12).
Non c'è dubbio che la chiarezza dell'incedere discorsivo e la qualità degli esempi fatti rendono Metodologia dell'improvvisazione musicale un'icona di riferimento già disponibile per la prossima didattica musicale sull'improvvisazione a venire. Inoltre, è bene sottolineare che questo testo produce scintille d'interesse anche per i non addetti del settore, poiché ha semi ed intuizioni che possono essere accolte da qualsiasi ascoltatore di musica ben disposto all'apertura dei propri confini d'ascolto.


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.