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domenica 25 maggio 2014

Storie di dissonanza e di crossover: Arto Lindsay

Captain Beefhart con il suo "Trout Mask Replica" aveva aperto nuovi processi nella musica rock quando ancora il rock era in una fase di espansione non esaustiva. L'introduzione dell'atonalità e dell'arte della negazione, le piramidi cacofoniche e l'istinto dei gesti musicali, fecero la loro introduzione grazie a lui, disegnando l'eredità musicale dei "sottoboschi" degli anni a venire. 
Verso la metà dei settanta la New York musicale fu destata dalla rinascita del punk in larga scala: il ritmo divenne un elemento fondamentale per manifestare idee, intenzioni e soprattutto per soddisfare una nuova carica intellettuale profusa dai suoi autori. Ad un certo punto però qualcuno non si riconobbe più in quella forma musicale che stava diventando troppo popolare e cercò di avvitarsi in un proprio paradigma che non aveva altre strade che quelle che Beefhart aveva tracciato; se artisti come Tom Waits o David Byrne rappresentavano ancora la parte "melodica" delle nuove scintillanti produzioni fatte di riaperture veraci al funk, al soul e all'elettronica, altri come Arto Lindsay si prefiggevano di approfondire i territori aperti da Beefhart senza alcun compromesso. Il movimento cosiddetto "No wave", nato per contrapposizione alla sacrilega "New Wave", presentava l'alienazione in forme totalmente grezze, che si avvaleva di alterati principi rinvenibili dalla musica colta e dall'improvvisazione, ma che non si preoccupavano certamente di creare artificiose produzioni; la contraddizione maggiore era che la loro autenticità si scontrava con la "causalità" della formazione musicale, in quanto si trattava di artisti che nella maggior parte dei casi erano autodidatti di fronte al fattore musicale. Imparentati con le arti visive e con una certa attenzione per la pornografia, quel sottobosco newyorchese dei settanta ha sparso i suoi semi invettivi in gran parte della produzione alternativa di musica dei decenni successivi: dalla musica industriale al punk-funk di origine controllata degli odierni Liars, tutto paga un tributo indiscutibile a quel movimento (1).
Lindsay, in particolare, aveva passato la sua infanzia nelle terre brasiliane: questa sua mai celata passione per quel paese, divenne uno dei suoi più grandi crucci musicali: prima con il gruppo degli Ambitious Lovers e poi da solo, Lindsay cercò di gettare un ponte tra le maestose ribellioni dell'avanguardia (quelle più indigeribili) e la nuova forma di musica popolare brasiliana portata alla ribalta da Milton Nascimento, Gilberto Gil, Caetano Veloso e tanti altri. Sebbene si parlasse anche per quest'ultima di avanguardia popolare, l'avanzamento generato dai musicisti brasiliani consisteva nel fondere le loro radici musicali con forme di folk e pop leggero dell'occidente: in verità più che avanguardia si trattava di una commistione/adeguamento simile a quella avvenute in altre parti del mondo tra le essenze delle tradizioni specifiche di quei luoghi e quelle statunitensi. Quel processo di filtrazione in assenza di elementi avant era in realtà già iniziato: se si vogliono antecedenti nelle regioni sudamericane si può pensare ad esempio all'incursione fatta da Simon & Garfunkel in "El condor pasa" che tira in ballo la canzone popolare andina. Accogliendo le modificazioni sociali intervenute nei flussi migratori degli anni ottanta, anche David Byrne (nell'esercizio della sua carriera solistica) si era dedicato al recupero dei ritmi e della canzone popolare di molti paesi sudamericani (tra cui oltre al Brasile vi erano il Perù e la Colombia) in un momento in cui la wordl music erano nel pieno del suo interesse, ma sicuramente non c'era quasi nessuno in quegli anni a pensare che fosse possibile accostare la carica della "no wave" ad una musica popolare. Per molti una distanza incolmabile per vari motivi. Lo stesso Lindsay ha dovuto fare diversi tentativi prima di liberarsi totalmente dell'influenza degli elementi intrinseci del tropicalismo, ma in quei pochi episodi (2) in cui più cospicuo si è rivelato quel processo di totale avvicinamento tra popolare e avanguardia, si può affermare che egli ha aperto una strada nuova, futuristica e per niente affatto facile da costruire dati i tempi, ossia la tendenza alla sintesi tra culture musicali diverse. 

Note:
(1) Per comprendere la tipologia musicale del movimento è basilare l'ascolto di "No New York" (Antilles 1978), compilazione  prodotta da Eno, in cui si esibiscono i pionieri di esso: Dna, Lidia Lunch con i Teenage Jesus and Jerks, Contortions, Mars.
Per ciò che concerne Lindsay, oltre a "A Taste of DNA" (American Clave 1981), ai tre albums registrati con gli Ambitious Lovers e alla sua partecipazione a quasi tutti i migliori progetti del genere (Peter Gordon, Lounge Lizards, Golden Palominos, etc.) va ascoltato in un magnifico album sperimentale "Pretty Ugly" (Made to Measure 1990), effettuato con Peter Scherer, esplicativo della sua vena alternativa aperta a tutte le diversità espresse in forma di suite.
(2) rivolgersi soprattutto alle diversità udibili in "Noon Chill" (Rykodisc 1998) e "Prize" (Righteouse Babe, 2000)

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