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martedì 28 gennaio 2014

SSS-Q: Songs from my backyard

L'abbinamento tromba - batteria nel jazz è alla base del lavoro svolto dal duo portoghese SSS-Q, formato da Susana Santos Silva e Jorge Queijo: si tratta di due strumenti naturalmente dotati di densità nel timbro, che sono accomunabili per il loro modo di "porsi all'attenzione"; metaforicamente parlando è come essere in un gruppo o in un aggregato di persone dove alcuni sono più costanti nel segnalare, nel proporre o nell'incitare; d'altro canto il "porsi all'attenzione" musicalmente ha fruito storicamente di comportamenti immediatamente riferibili a trombe o percussioni: si pensi alla funzione rappresentativa delle chiarine medievali o agli utilizzi ancestrali o tribali delle percussioni.
L'operazione dei due musicisti verte su come incrociare, quindi, quello sguardo che proviene dalla storia con gli aggiustamenti odierni che invece si conformano all'utilizzo di tecniche non convenzionali o alle manipolazioni più o meno leggere dell'elettronica. Ritorna ancora quel "porre all'attenzione", stavolta filtrato con la presunta incomunicabilità ed aridità delle scoperte attuali.
"Songs from my backyard" (in formato LP) evidenzia le capacità di Susana e Jorge, la prima entusiasta e volenterosa portatrice di uno proprio stile tra il jazz e l'onomatopeico, il secondo, che scava nelle pieghe di un rullante che si lascia scorrere dietro il suo passato dialogando con un sensore di elettronica. In questo progetto, inoltre, c'è una forte connotazione etnica implicita, che si confonde probabilmente con l'esperienza giovanile fatta dai due musicisti: una descrizione fresca, ad alto tasso di modernità, che riflette umori e scene di vita di abitanti di un stato geograficamente periferico, che già da parecchi anni sta producendo alcuni tra i migliori sforzi della scena improvvisativa europea. 

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