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lunedì 23 dicembre 2013

Auguri di festività e lista ascolti consigliati 2013

A febbraio del 2014 "Percorsi Musicali" compie il suo quarto anno di vita: nato dalla semplice causalità di soddisfare un'unità di pensiero e senza nessun obiettivo particolare, grazie alle potenti leve del web, Percorsi Musicali è diventato uno dei blogs musicali specifici più seguiti al mondo. Con oltre 200 visite uniche al giorno, il suo nome ricorre su molte pagine internet di compositori e musicisti importanti, nonchè, per il numero di argomenti musicali trattati, sulle pagine di ricerca dei browsers; inoltre si è ottenuta una pagina ufficiale di diffusione nel sito dalla Naxos Record e soprattutto l'ammirazione quasi generalizzata per il lavoro svolto.
L'idea di presentare la musica nei suoi vari idiomi di genere è, a parer dei lettori, uno dei suoi punti di forza: specie con riguardo a generi musicali imparentati ingiustamente con l'autorefenzialità, era ed è ancora necessario un maggior sforzo per rendere comprensibile quello che è un'arte sottaciuta e, per un appassionato di pop music ad esempio, potrebbe essere utile avere una fonte ben spiegata e facile da comprendere su generi contemporanei. Così dicasi al contrario per un amante della musica contemporanea. Penso che Percorsi Musicali sia al momento l'unico mezzo di "raccordo" di generi commentato, qualcosa che è non è solo recensioni discografiche, ma anche approfondimento serio di temi che cercano di non rimanere vincolati ad un settore in particolare (e in tal senso in quanto a specializzazione di genere, sul web si trovano siti realmente confortanti). Pur essendo un "open space" del pensiero musicale, da tempo si pensa di implementare e di ricevere nuove collaborazioni in linea con il progetto editoriale, ma è evidente che vi sono altre ragioni più profonde che impediscono questo ulteriore sviluppo.
In questi quattro anni, sulla sua strada Percorsi Musicali ha volutamente incrociato le sorti di tanti artisti: si sono strette relazioni impensabili, si è acquisita una credibilità della scrittura, svolgendo un lavoro faticoso, ma appassionato direi fatto quasi in solitudine (al riguardo devo tributare un sentito ringraziamento al co-interessamento alla scrittura di Giuseppe Perna, Simone Santi Gubini, Flavia Cerrato e Mirio Cosottini), al solo scopo di promuovere iniziative musicali ritenute valide: il mio lungo disquisire sull'attuale jazz in Italia ha avuto un successo insperato e nonostante possa essere ancora migliorato (accettando anche suggerimenti e critiche costruttive e non arrabbiate) penso che al momento costituisca uno dei pochi esempi (se non l'unico) di un vero interesse alle specifiche qualità dei jazzisti del nostro paese: un'opera che per rischi, coraggio interpretativo e tempo disponibile per l'ascolto, non sembra essere stata ricalcata dalla nostra stampa specialistica.
Ricevere le vostre manifestazioni di stima o ancor di più i sentiti ringraziamenti degli artisti dopo un mio scritto effettuato nei loro confronti sono le cose che mi hanno riempito (e mi riempiono) più di gioia in tutti questi anni e mi danno la spinta per continuare questa avventura.
Dunque, è proprio per la quantità dei rapporti intrattenuti che non mi riesce che fare, nell'incombenza del Natale e del Nuovo Anno, degli auguri generalizzati (estesi anche tramite facebook) a tutti coloro che sono entrati in contatto con me: dai tanti compositori ai musicisti di varia estrazione, dagli amici bloggers agli interlocutori delle etichette discografiche o librarie, dai simpatizzanti a tutti i lettori che si "sforzano" di seguirmi.       

                                                      Auguri e Grazie a tutti voi!!


Per finire, colgo l'occasione per sottoporvi la mia lista consueta di ascolti preferiti dell'anno 2013 (che come al solito è frutto di quello che sono riuscito ad ascoltare!!) senza ordine di preferenza e soprattutto senza voler soddisfare a tutti i costi una improbabile classifica dei migliori, che realmente non esiste. Per la maggior parte delle segnalazioni, troverete la recensione o qualcosa che gli assomiglia accostandovi alla finestra di ricerca argomenti del blog.

Contemporanea/Classica
-Salvatore Sciarrino, String quartets
-Lei Liang, Verge/Tremors of a memory chords
-Birgitte Alsted, Agnete's laughter
-Mogens Christensen, Pipes and reeds
-Bernhard Gander, Monsters and angels
-Giovanni Verrando, Dulle Griet
-Gloria Coates, At midnight
-E. Rautavaara, Missa a cappella
-Ivan Fedele, Two moons
-Philippe Hersant, Clairvaux, instants limites
-Dai Fujikura, Ice
-Andrea Falconieri, Lo spiritillo Brando
-Jeri-Mae G. Astolfi, Here (and there)
-Dobrinka Tabakova, String paths
-P. Maxwell Davies, tutti gli Strathclyde concertos
-Jennifer Higdon, Early chamber works
-Gao Ping, Piano quintet "Mei lan shu ju"/The mountain/12-Hour bridge
-Tomas PM Schneid: New works

Jazz/Free Jazz/Free Improvisation
-Matthew Shipp, Piano Sutra
-David Virelles, Continuum
-Matt Mitchell, Fiction
-Nicola Guazzaloca, Tecniche arcaiche
-Carla Bley, Trios
-John Butcher/Tony Buck/Magda Mayas/Burkhard Stangl, Plume
-Evan Parker/Peter Evans/Craig Taborn/Sam Pluta, Rocket Science
-Colin Stetson, New history welfare vol 3
-Perelman/Shipp/Dickey/Cleaver, Enigma
-Joachim Gies, Ensemble X & Gerd Wameling, Mnemosyne
-Taylor Ho Bynum, Book of three
-Rudresh Mahantappa, Gamak
-Claudia Quintet, September
-Hanam Quintet featuring Tristan Honsinger
-Roland Dahinden/Hildegard Kleeb, Recall Pollock
-Susana Santo Silva & Torbjorn Zetterberg, Almost tomorrow
-Samuel Blaser, Consort in Motion: a mirror to Machaut 
-Chris Abrahams & Magda Mayas, Gardener
-North/Hofmann/Matsushima, No Ru Soru Ka
-Mark Dresser, Nourishment
-Harris Eisenstadt September Trio, The destructive elements
-Antonio Bertoni, 1/2 H(our) drama 
-Alvin Curran, Shofar Rags
-Aya Nishina, Flora
-Kristin Nordeval, Aural Histories


Area elettronica/computer:
-Max Corbacho, The ocean inside
-Klaus Schulze, Shadowlands
-Haxan Cloack, Excavation
-Erik Wollo, Silent Currents 3
-Elisabeth Hoffman, Interieurs harmoniques
-Stratosphere with Dirk Serries, In a place of mutual understanding
-Timothy Crane, Pianoforte
-Shane Morris & Mystified, Emergence
-Tim Hecker, Virgins
-Jon Hopkins, Immunity
-Oneohtrix Point Never, R Plus Seven

Rock/pop ed affini
-Laura Marling, Once I was an eagle
-Jenny Hval, Innocence is kinky
-Julia Holter, Loud city song
-Neko Case, the worse things get, the harder I fight...
-Arcade Fire, Reflektor

Etnica
 -Marc Sinan, Hasretim
-Evgeny Masloboev/Anastasia Masloboeva, Russian Folksong in the key of new jazz
-The Creole Choir of Cuba, Santiman
-Rim Banna, Revelation of ectasy & rebellion

1 commento:

  1. Sei sempre stato una delle mie letture quotidiane, ti rinnovo i miei complimenti per la serietà e la dedizione a questa tua grande passione che condivido. Mi aspetto sempre che comincino ad arrivare anche commenti, competenti e/o costruttivi che sarebbero il pieno compimento del tuo lavoro, però evidentemente è più facile innescare polemiche che scrivere qualcosa di sensato a commento di un post. Approfitto inoltre per augurarti buone feste e il mio in bocca al lupo per la prosecuzione del blog

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