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domenica 4 agosto 2013

German musical theaters and New York's sifters


Joey Baron  -Just listen-

Joey Baron pubblica a suo nome questo "Just listen", un live registrato nel 2008 a Bonn nel forum di Bundenskunsthalle, teatro tra i più famosi al mondo per la qualità del suono progettata dall'architetto Gustav Peichl. In quel posto era stato organizzato un festival dedicato al mondo percussivo; Baron quella sera chiamò il suo amico Bill Frisell per organizzare uno show in duo: "Just listen" presenta inedite composizioni che si modellano sulla falsariga dello stile di Frisell sempre appagante nelle sue moderne incursioni sonore; Baron utilizzò un approccio un tantino diverso quella sera poichè allo scopo di appoggiare adeguatamente il partner, calibrò le emissioni della sua batteria smussando notevolmente il fattore potenza (uno dei suoi punti di forza) per concedere spazio ad una espressività basata più sulle articolazioni dei tamburi; ne venne fuori un'esibizione notevole, che miscela umori diversi e come al solito imprevedibili ("Surprise" scritta dai due viene integrata con "Benny's Bugle" di Goodman, "Home on the road" si integra con "Follow your heart" di McLaughlin), un interattivo marchio di fabbrica ("Trick Memory" o la lunga versione della "A change is gonna come" di Cooke) che lascia adeguato spazio anche ai due solisti.



Mary Halvorson/Kirk Knuffke/Matt Wilson  -Sifter-

Il trio Halvorson, Knuffke e Wilson non ha certo bisogno di presentazioni: essi sono tra i più rispettabili jazzisti americani. "Sifter" si riferisce ad un setaccio da utilizzare in cucina, titolo forse usato in prospettiva di una pulizia dei suoni che in questo caso sembra allontanare la musica da possibili asperità: ed in effetti il free jazz qui proposto è (in rapporto agli standards dei tre musicisti singolarmente considerati) piuttosto rilassato, controllato, suonato facendo attenzione a fornire riferimenti per aspetti della quotidianeità, mi verrebbe quasi da pensare (dato il titolo) ad un prodotto serio di jazz concepito per l'ascolto casalingo, moderno ma senza fronzoli, che può essere ottimo accompagnatore al mattino mentre si fa colazione o anche durante la mattinata. Perciò se non c'è dubbio sulla levatura dei musicisti e sulla buona qualità dell'improvvisazione, qualche dubbio mi assale nel constatare che l'incontro tra i tre musicisti sembra non volersi procurare particolari mezzi e fini specifici per costruire una tessitura musicale un pò più articolata.


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