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domenica 23 giugno 2013

Sessualità, Freud e perdite di innocenza nel rock di Jenny Hval


Lo scandalo nell'arte non è mai stato sufficientemente spiegato: spesso ci si è fermati all'epidermica reazione oggettiva verso quadri, poesie o musiche senza indagare sui veri significati sottintesi dall'artista attraverso l'atto o il gesto apparentemente anti convenzionale. Nella musica, poi, uno degli scandali maggiormente mal costruiti è stato quello del sesso: quasi sempre ridotto all'useful, indecente e forse inutile, pochi sono stati coloro che gli hanno dato un vero contenuto al di fuori dei canoni che esso si è conquistato. L'erotismo della musicista, scrittrice e cantante norvegese Jenny Hval afferma in maniera prepotente un carico "contemporaneo" che è molto lontano dalle luci impervie dei significati tout court: qui si tratta di affrontare la materia sessuale in pendenza della tesi secondo la quale tutte le nostre manifestazioni sessuali sono anche manifestazioni di energia vitale con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno nelle nostre relazioni ed esse non sono slegate dalla musica e dal canto. 
Nel suo secondo cd da solista per la Rune Grammofon, "Innocence is Kinky" la Hval esordisce dicendo ".....That night, I watched people fucking on my computer....", è incresciosa quando si addentra negli anfratti del rapporto di Paris Hilton e del suo film porno, mette su un'installazione sonora in cui bisbiglia dietro al microfono che vorrebbe il suono equivalente a ...."un continuo eco di imeni che si spaccano". Ma, al di la, della pura fantasia erotica, l'artista dichiara pure "....A voice is where the body becomes sound....", che mentre guarda i due amanti (riferendosi al film della Hilton) si concentra di più sugli aspetti che sottintendono ai rapporti di potere tra i due. Qui la sessualità è vista alla sua radice, nelle manifestazioni con cui essa irrompe bruciando per sempre l'innocenza: come nella poetica di Leonard Cohen vengono fissati tutti gli elementi del trapasso uno alla volta, così il messaggio proveniente da occhi, odori, etc, è utile per cogliere le differenze; è una sessualità che si preoccupa del sentimento ma erige anche muri di razionalità, è manifestazione di una più ampia condizione femminile dove la stessa viene vissuta attraverso vibrazioni, che sono quelle di una voce, di un gesto, è in definitiva tensione Freudiana: Jenny è colpita dalle immagini, dai comportamenti, cita espressamente Renèe Falconetti, la famosa attrice che impersonò Giovanni d'Arco ed Edipo, il cui complesso probabilmente invece che essere applicato agli uomini viene applicato politicamente a quella parte dei cittadini norvegesi che vissero in maniera fredda e distaccata le note vicende di Oslo e Utoya, con le sue bombe e i suoi omicidi. 
Dal punto di vista musicale, qui ci troviamo di fronte ad una delle migliori e più originali proposte musicali degli ultimi anni: la base è un misto tra il folk con geni femminili e il punk-rock della metà degli anni settanta: sapientemente costruito in sala di produzione da John Parish (che rende più professionali i suoni grezzi del trio che solitamente compone i suoi concerti live), "Innocence is Kinky" riporta alla mente gli shows di artisti come Tom Verlaine e più in generale segue quel ponte musicale che si insinuò tra le jams dei Doors e Velvet Underground e il "sottobosco" punk rock dei settanta. I temi erano senza dubbio diversi, poichè in quegli episodi di donne o non si parlava proprio oppure quando se ne parlava si trattava di donne dominate dall'uomo. Hval invece vuole che sia la donna a dominare l'argomento, indicando che quel tipo di rock è stato un coacervo di sonorità forti e pieni di caratterizzazioni musicali create apposta per l'ego degli uomini.
"Innocence is Kinky" è inquietante rock-music basata su una voce magnetica, improntata su una mediazione tra i toni eccentrici di Kate Bush e quelli a carattere liberatorio di una Grace Slick dei Jefferson Airplane, e costruisce delle canzoni divise tra il canto (una voce splendida, metallica e fanciullesca allo stesso tempo, che talvolta si inerpica in scale costruite sulla base degli sperimentalismi della cantante Meredith Monk), il silenzio e il bisbiglio in un continuo di soluzioni sonore ricercate che affermano lo statement dell'artista che coniuga intelligenza sonora e sentimento, che si proietta in un surrealismo sessuale incamerato in rinnovate strutture lisergiche.

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