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giovedì 4 aprile 2013

Janel and Anthony: Where is home


Ultimamente il rock da camera (cioè con chiare evidenze classiche) sembra sia arrivato ad un punto di saturazione: molti sono i gruppi che, specie nel settore dell'indie, presentano un canovaccio che tende al risaputo e all'esaurimento delle possibilità combinatorie di suoni; il problema è che quello che circa quindici anni fa aveva dato vita ad un movimento interdisciplinare in cui palese era l'avvicinamento quantomeno dell'umore nostalgico della classicità (ben presente negli strumenti a corda -violino, cello, etc.- veri protagonisti del rimescolamento delle ultime generazioni del rock), oggi è qualcosa di difficile da replicare senza entrare nell'ovvietà, a meno che non vi siano realmente buone idee. Nati musicalmente nella recente scena di Washington DC, città dove anche il rock deve far i conti con la pluralità dei generi richiesti, Janel Leppin e Anthony Pirog, rispettivamente una cellista e un chitarrista sui generis, dimostrano di possedere molti punti in comune per un unione musicale predicabile anche per il futuro: se Janel Leppin risente di una formazione che combina classica, studi sul gamelan e sulla musica "persiana" (udibile a più riprese in "Where is home"), Anthony Pirog è un chitarrista che si divide tra arpeggi d'avanguardia e un solismo intriso di loops: quello che colpisce dei due è quella tessitura glabra che si estende per tutta la raccolta, in cui suoni risaputi acquisiscono una trasversalità che alla fine confonde ma che resiste ad un giudizio di iniquità: "Where is home" vive su quattro/cinque brani di base fondamentali ("Leaving the woods"/"Lily in the garden"/"Mustang song"/"Broome's orchard"/"Where will we go") e su una serie di intermezzi che impegnano tanto la classicità che l'effetto electronics, e se è scontato trovarsi di fronte ad una certa oscurità dei temi, è anche vero che i due dimostrano di voler andare oltre il semplice coinvolgimento di progetto, cercando nuove soluzioni anche nell'improvvisazione più aperta all'accettazione di regole astratte. Janel mette in pratica le lezioni che trovano Eyvind Kang unirsi con Oren Ambarchi, così come Anthony proietta Nels Cline e Bill Frisell nell'universo di David Roback e i chitarristi 4AD R. 

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