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lunedì 14 gennaio 2013

Tratti distintivi di Jan Dismas Zelenka


Zelenka: Responsoria pro hebdomada sancta
Uno dei passaggi più delicati dal periodo rinascimentale a quello barocco fu incentrato sul canto; causa lo scisma tedesco di provenienza luteriana, le tre tipologie principali di figure musicali (madrigali, mottetti e messe) subirono decisive modificazioni nello stile: mentre i madrigali tenderanno a scomparire in una forma ritenuta più fruttuosa di canto in debito con la nuova scena teatrale ed operistica inaugurata da Monteverdi, i mottetti e le messe accoglieranno le variazioni apportate dal barocco che si concentrano sulla cantata e su i suoi aspetti derivativi (arie, recitativi, etc.); tra i compositori "luterani" (Bach in primis, ma in generale tutti i compositori di quella zona geografica germanica equivalente allo scisma religioso) ve ne fu uno che raggiunse livelli di vertice in quella operazione di mediazione tra istanze polifoniche e versatilità "scenica" del canto: Jan Dismas Zelenka, boemo, era autore molto apprezzato dai suoi contemporanei (Bach, Telemann lo esaltavano nei loro apprezzamenti) che incentrò tutta la sua carriera su una riservata scrittura dedicata quasi totalmente alla scrittura di messe e componimenti religiosi di raccordo (offici, lamentazioni, salmi, etc.) con poca enfasi sull'attività strumentale. Discograficamente parlando viene rimarcata l'attività del compositore svolta nella fase di maturità dell'artista boemo, ossia quella che si riferisce agli ultimi dodici anni circa prima della sua morte, fase in cui c'è una svolta più netta nel modo di comporre, che passa da un'affascinante connubio di canto polifonico e strumentazione formale barocca a canto più ricco di articolazioni "operistiche", espressione più confacente ad uno stile di barocco inoltrato.
La riscoperta dell'autore che sembra essere ultimamente massiccia a livello di repertorio, con la pubblicazione di molte composizioni moderatamente dimenticate (e in maniera diametralmente opposta con molti doppioni esecutivi), viene fatta passare dalle innovazioni della Missa Sanctissimae Trinitatis del 1736, prima di una serie di cinque messe che costituiscono le ultime opere in tal senso prima della sua scomparsa: in verità se accantoniamo la fase strumentale (comunque ricca di concerti di diversa valenza), quella strettamente rivolta al corale viene evidenziata soprattutto nella verve del compositore proprio dopo quella Missa Sanctissimae Trinitatis poichè il cambio stilistico intervenuto affianca inevitabilmente la sua opera alle innovazioni di Bach, Handel, Telemann e di riflesso introduce in maniera inequivocabile l'influenza dell'opera nella musica religiosa. Tuttavia sarebbe necessario rimarcare anche il periodo ante-Missa Sanctissimae Trinitatis, poichè questo costituisce un ottimo aggiornamento all'idioma polifonico rinascimentale in terra barocca; fermo restando la penuria di registrazioni delle sue Messe risalenti al primo periodo stilistico, se ci si confronta sulle composizioni religiose di raccordo, molte delle quali risalenti a quel periodo, si può suddividere in gusto ed opinione l'attività di Zelenka: se si prendono in considerazione gli splendidi episodi dell'"Office des tenebres du Vendredi Saint" o delle "Lamentations" del profeta Geremia, così come della "Responsoria pro hebdomada sancta", si scorge un compositore ancora innamorato della polifonia italiana (Fux suo maestro era ancora pienamente immerso nelle tematiche di Palestrina, Victoria, etc.) che da una parte accoglieva la fragranza del barocco, dall'altra cercava di donare a strutture tradizionali elementi di differenziazione molto sottili all'ascolto (es. liberi cambiamenti di tempo e di direzione) tendenti alla formazione di "immagini" sensorie create dalla musica con una propria narrativa interiore. Era una deviazione personale della contemplazione fornita dal sistema polifonico rinascimentale importante quanto quella che poi fornirà nel parco delle cinque messe ultimali del compositore che, a causa degli evidenti cambiamenti strutturali, gli hanno valso il titolo di controparte "romana" di Bach.

Discografia consigliata:
 per la parte strumentale:
-The orchestral works, Holliger, Camerata Bern, Von Wijnkoop, Archiv P. (3 cds)
-Six Trio sonatas, Holliger, Bougue, etc., Archiv P. (2 cds)
per la parte sacra:
-Lamentations, Chance, Ainsley, George, Chandos
-Office des tenebres du Vendredi Saint, Colleaux, Accord
-Responsoria pro hebdomada sancta, Lumen Valo, Alba
-Missa Sanctissimae Trinitatis, Barockensemble Marburg, Marburger Bachchor, Frimmer, Thorofon
-Missa dei Filii/Litanie Lauretanae, Kammerchor Stuttgart, Tafelmusic Baroque Orchestra, Harmonia M.
-Missa votiva, Marburger Bachchor, Hessisches Bach-kollegium, Wehnert, Thorofon

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