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lunedì 15 ottobre 2012

Kairos Records




  La fondazione nel 1999 della Kairos Records ad opera di Barbara Franzen e Peter Oswald, trova la musica contemporanea europea ad un passaggio generazionale: se ben documentata era l'attività discografica dei vari Boulez, Ligeti, Scelsi, etc., moderato era l'interesse verso le registrazioni delle nuove generazioni che erano ancora sparse in compilazioni per labels indipendenti e misconosciute. I caratteri teoricamente astratti della musica, non favorivano nemmeno una cultura della registrazione ufficiale come prova tangibile di un contributo al genere, che potesse costruire dei percorsi nuovi all'interno della ormai rinvenente tradizione "contemporanea": l'opera dei due viennesi ha dato probabilmente il via a questa nuova codifica della musica contemporanea, con scintillanti registrazioni da studio aventi valore di suggello, imposte come "definitiva" registrazione di quel compositore; le migliori registrazioni di Messiaen, Nono, Scelsi, Kagel, Grisey, Lachenmann, etc. si affiancarono a quelle dei migliori giovani compositori in circolazione in tutta l'area europea (con una forte presenza dei compositori spagnoli, oltre che naturalmente di quelli austro-tedeschi). 
Seguire l'etichetta di Franzen e Oswald oggi, significa stare al passo con il meglio che questa musica offre oggi, poichè l'oculatezza delle scelte artistiche, nonchè il livello eccelso degli esecutori (dai solisti alle orchestre) non lascia adito a dubbi di sorta. Nonostante la forte concorrenza che la stessa sta ricevendo negli ultimi anni, la Kairos si presenta ancora come una compagnia con uno spiccato senso dello stile, con cds preziosi, curati nelle copertine e nelle note interne, dettagliate ed esplicative delle esigenze del compositore di costruire un messaggio ben chiaro rivolto agli ascoltatori.
In questo sito in verità già ha avete trovato molti profili di artisti affiliati in maniera importante alla Kairos (Lachenmann, Dufourt, Cehra, Pintscher, Unsuk Chin, Haas, J.M. Lopez Lopez, Camarero, Rueda) proprio in occasione delle loro ultime pubblicazioni sulla etichetta viennese. Realmente ho profuso i miei sforzi di scrittore per farvi entrare in questa meravigliosa ottica, cercando di semplificare quanto più possibile il linguaggio dei compositori.
Nonostante gli alti costi delle registrazioni (specie quelle delle orchestre) pongano seriosi interrogativi sul futuro, si deve senza ombra di dubbio rimarcare che l'attività di Franzen e Oswald rimane ancora la più limpida e la più piena di devozione e passione, tesa ad attribuire al proprio catalogo e ai suoi partecipanti (compositori, musicisti e tecnici in generale) un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell'arte musicale e di quelle collegate (teatro, filosofia, letteratura, cinematografia), un ruolo che si sostanzia nella convinzione che questa musica così controversa debba essere letta come rappresentazione della società odierna e della nostra vita.

P.S. A giugno 2015, la Kairos ha subito un processo di riorganizzazione che la vede entrare nel gruppo Paladino Media di Martin Rummel. Per via di questo accordo, dopo 137 registrazioni, Oswald e Franzen hanno ceduto la proprietà della label, con Oswald che ha assunto preziose funzioni di consulenza artistica. Il management dell'etichetta è invece stato affidato ufficialmente a Andreas Karl.


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