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sabato 24 dicembre 2011

Charles Dodge e Paul Lansky: punti di contatto tra musica elettronica e computer music

Il Columbia-Princeton Electronic Music Centre all'interno della Columbia University di New York fu il primo organismo stabile a dare una veste concreta alle ricerche che si stavano aprendo nel campo dell'elettronica: fondato nel 1950 fu la sede abituale di giganti e pionieri dell'elettronica (Babbitt, Varese, Bulent Arel, Ussachevsky e Davidosky, Berio e Dodge, etc.) che avevano in maniera quasi esclusiva i mezzi fisici per poter esplicare le loro ricerche su suoni e loro combinazioni; uno dei canali più apprezzati ed utilizzati fu quello delle interazioni della fisica con la musica e quello della manipolazione/combinazione del suono vocale da solo o con strumenti sintetizzati: senza fare un escursus storico dei fatti (che esula dai miei scopi e per il quale esistono fonti più accreditate e capillari) compositori di taglio moderno come Charles Dodge (1942) fu uno dei primi a prendere in considerazione i fattori di ricerca succitati: nel suo "Earth's magnetic field" viene strutturato uno studio tra gli elementi dinamici dell'atmosfera e quelli meccanici utili per dare corpo e suono ad un "fenomeno" naturale; se a prima vista questa operazione innovativa per quei tempi (1975) per molti è parsa fredda e scientifica, in una dimensione d'ascolto meno sbrigativa e in tendenza, pare essere invece di un'importanza fondamentale e strategica. Quello che si deve riaprire nella critica in termini costruttivi è quel dialogo che compositori come Dodge fecero con gli strumenti elettronici da loro utilizzati, un dialogo che poi fu la base di tanta musica espressa in campi musicali eterogenei. Il "Synthesized Voices", che realizzava compiutamente una nuova forza d'espressione attraverso la modifica del linguaggio vocale e l'utilizzo di tecniche nuove come la Linear Predictive Coding (LPC) o il sintetizzatore abbinato al vocoder, saranno dimensioni sfruttate con successo da altri artisti: pensate al linguaggio di fonemi di Robert  Wyatt, ad alcuni utilizzi fatti da cantanti come Stevie Wonder o alle prove discografiche di Joe Zawinul pubblicate specie dopo la sua uscita dai Weather Report. Ma l'aspetto che mi preme sottolineare è che Dodge (e tanti altri suoi colleghi) cercavano comunque di trarre dall'esperienza tecnica qualcosa che fosse molto più umana di quello che sembrasse, erano in cerca di un consenso nemmeno troppo difficile da trovare che si basava sulla "musicalità" della proposta. Nel 1970 l'Electronic Music Centre era già diventato obsoleto rispetto alle innovazioni che erano arrivate, ed ormai la computer music e l'avvento del digitale avrebbero di lì a poco sostituito le vecchie forme analogiche (nastri, sintetizzatori di vecchia concezione, vinile, etc.). Lo stesso centro nel 1980 si smembrò a favore di una dimensione votata al computer e alle sue evoluzioni: Princeton si staccò dalla Columbia e formò nel 1980 il suo Sound Lab grazie al compositore Paul Lansky. Lansky, vero e proprio continuatore storico della ricerca musicale basata sulla vocalità manipolata, fece la sua prima incisione solo nel 1990 con "Smalltalk": si tratta dell'applicazione assoluta della computer music (Lansky usava un suo software) e del suo primo vero ausilio alla composizione. Il seguente album "Homebrew" contiene un brano "Night traffic" che molti esperti considerano uno dei capisaldi della musica elettronica di tutti i tempi mettendolo al pari di capolavori consolidati come quelli di Stockhausen (Gesange der Junglinge) o del Poème Electronique di Varese: anche qui le lezioni "musicali" di Charles Dodge si avvicinano molto a quelle più contemporanee di "Night traffic", poichè la manipolazione dei suoni del traffico non ha i caratteri pressanti della sperimentazione, è qualcosa di più profondo, riflessivo e soprattutto ha una sua "melodiosità". Lansky ha continuato da una parte ad approndire il linguaggio LPC e la sintesi granulare al synth applicata al computer, (mantenendo sempre in netta evidenza il suo stile rivolto alla manipolazione dei suoni e delle voci al computer) e contemporaneamente si è dedicato alla composizione "classica" e all'esplorazione dei timbri degli strumenti acustici; in àmbito strettamente strumentale, oltre ad aver offerto ai Radiohead il sample riconoscibile di "Mild und leise", scrive brani per il chitarrista contemporaneo David Starobin e soprattutto si impone per la composizione per percussioni "Threads" che entrerà nel repertorio stabile del gruppo dei So Percussion. E' indiscutibile come gran parte della musica elettronica di oggi paghi un tributo alle invenzioni di questi artisti.

Discografia consigliata:

Charles Dodge:
-Earth's magnetic field, Nonesuch LP 1970
-Synthesized voices, CRI LP 1976
-Any resemblance is purely coincidental, New Albion Records 1992
-Retrospective, New Wordl Records 2010

Paul Lansky:
-Smalltalk, New Albion 1990
-Homebrew, Bridge Records 1992
-More than Idle chatter, Bridge 1994
-Conversation pieces, Bridge 1998
-Ride, Bridge 2000
-Alphabet book, Bridge 2002
-Threads, So Percussion, Cantaloupe, 2011

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