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giovedì 10 novembre 2011

William Parker


"....Ci sono due modi per fare musica - la via accademica o quella spirituale. La prima è costruita sull concetto che non esiste un mondo spirituale vivente, solo il mondo che possiamo vedere, sentire, toccare, sentire e gustare. Questa musica è basata sull'idea che l'uomo è il compositore della musica e la musica si manifesta solo come suono. E 'finita, con un inizio e una fine. Questa scuola di musica è insegnata nelle scuole in tutto il mondo usando mappe chiamate spartiti che regolano l'immaginazione. Utilizzando teorie e formule studiate per tenerci lontano da una esperienza religiosa. Il secondo approccio alla musica non viene insegnato nella scuola di musica. Le teorie della Musica Cosmica, Musica Spirituale, Musica Winti, Musica dei Toni, Musica Om, si basano sulla teoria musicale finale che risiede nell'amore per Dio. Il riconoscimento che l'Universo e tutto ciò che è dentro è collegato ed è musica. "La musica è" tutto ciò che vive, tutto ciò che è parte della creazione. Composizione musicale e l'improvvisazione diventa una forma di preghiera. Succinta e meravigliosa. Che comprende l'intera esistenza del suono e del silenzio......(William Parker)

Importante figura di raccordo del free jazz dagli anni settanta ad oggi, il contrabbassista/compositore William Parker, ha fatto della musica una questione di vita spirituale: spesso lo stesso ha cercato di spiegare alla comunità musicale come il suo jazz fosse intimamente legato alle occasioni della vita, alla sua tristezza, ma anche come fosse possibile sopportarne il carico grazie a quel legame verso la fede in Dio. Molti non l'hanno compreso, facendogli vivere una vita modestissima dal lato economico, ma Parker ha avuto di converso tante soddisfazioni artistiche. Tralasciando tutta la maestosa attività svolta a servizio di tanti nomi illustri del free americano e quella condotta in coabitazioni musicali con alcuni dei migliori talenti del free degli ultimi trent'anni (ci vorrebbe un'altro articolo a parte), il mio scopo è quello di enucleare la sottovalutata carriera solistica che ha visto nel 1979 in "Through Acceptance of Mistery Peace" il suo primo vagito discografico importante dell'artista: accanto ad episodi più ermetici, quello che si faceva strada in quel disco era il free ben congegnato di "Committment" (vicino a quello di Leo Smith con splendide esecuzioni in assolo di Arthur Williams alla tromba e John Hagen al sax), i violini esplorativi di Billy Bang e Ramsey Ameen (Face still hands folded s folded) e il suo recitativo di carattere religioso. L'attività discografica a suo nome si intensificherà solo agli inizi dei novanta, anni in cui le registrazioni si dividono tra quelle costruite in "solitudine" e quelle in cui viene accompagnato da quartetto o band allargata; nell'ambito della prima esperienza Parker pubblicherà due lavori ("Testimony" e "Lifting the sanctions") che appaiono stridenti, apertamente strumentali, con una personale situazione di trascendenza nella divagazione free molto dura da decifrare; Parker, a differenza di tanti contrabbassisti che si sono mossi solo nell'ambito della composizione, cerca di dare un contributo personale all'evoluzione del suo strumento ed in tal senso si avvicina agli incroci con l'avanguardia classica che pochi altri colleghi hanno intrapreso; anzi cerca anche connubi e affinità collaborative: di quegli anni infatti sono i duetti con Joelle Leandre e Peter Kowald che producono alcune delle più rare produzioni di contrabbasso suonato in doppia contrapposizione, nonchè gli esperimenti in triplo o in quadruplo basso, alla ricerca di un nuovo "muro" di suono da contrabbasso. Il sound è spesso ipnotico, con continue scosse allo strumento ricavate anche attraverso tecniche estese, un uso dell'arco tutto frutto della personale interpretazione dei temi di Parker, che dà alla sua musica un tono molto dissonante, incalzante, una prefigurazione di immagini con forza d'urto relativa e il suo stile si caratterizza per una sorta di ronzio inconscente di fondo che dà sostegno a sè e all'attività dei musicisti; uno stile che richiede molto vigore fisico e che si contrappone alle idee della Leandre ad esempio che si concentra più sulle possibilità armoniche del contrabbasso.
Le due formazioni principali di Parker saranno gli "In Order to survive" nel cui gruppo militeranno con costanza il pianista free Cooper-Moore (magnifica via d'incontro tra Cecil Taylor e un certo impressionismo classico), il sassofonista Rob Brown (presenza quasi fissa e capacità innata all'improvvisazione da assolo) e la percussionista Suzie Ibarra (che con Parker fisserà il suo status musicale), con i quali registrerà i seguenti albums:
-In order to survive, Black Saint 1993
-Compassion seizes Bed-stuy, Homestead 1996
-Peach Orchard, Aum F. 1998 (uno dei suoi migliori dischi in assoluto)
-Posium Pendasem, Fmp 1999
L'altro gruppo sarà la Little Huey Creative Music Orchestra, un ensemble dedito anch'esso alla riproposizione jazzistica delle band di improvvisazione sulla falsariga dei concetti creati in Ascension da Coltrane, ma con un substrato decisamente più indirizzato alle tecniche di avanguardia classica. Con essi registrerà:
-Flowers grow in my room, Centering 1995
-Sunrise in the tone wordl, Aum F. 1997
-Major of Punkville, Aum 2000
-Raincoat in the river vol. 1, Eremite 2001 (con registrazioni del 1973)
-Spontaneous, Splasch 2003
-Mass for the healing of the wordl, Black Saint 2004
-For Percy Heat, Victo 2006
Nel decennio 2000 grazie alle registrazioni per la Aum Fidelity e la Thirsty Ear, Parker comincierà anche una rincorsa verso formazioni in trio o quartetto in cui sacrificherà il respiro avant garde per concentrarsi su un attività di sostegno squisitamente ritmica che possa coinvolgere in maniera più convenzionale musicisti operanti nell'area free jazz: sono perfette riproposizioni d'arte quasi pittorica (O'Neals Porch, Luc's Lantern, Sound Unity) o vie di mezzo trasversali con la sua espressione solistica (Painter's spring in trio con D.Carter e il suo batterista fidato Hamid Drake, o Scrapbook in trio al violino con Billy Bang) oppure estensioni nella spiritualità blues del genere che coinvolgono anche la vocalità tradizionale (Leena Conquest in Raining on the moon e Corn Meal Dance) e quella etnica (l'indiana Sangeeta Bandyopadhyay nel mediorientale Double Sunrise). In tutte queste registrazioni Parker sembra aver trovato anche una soluzione accessibile alla comprensione del pubblico ed aver aggiornato molti punti oscuri di contatto tra il free e la sperimentazione classica. Tanto merito artistico è la causa dell'invito fatto dalla Neos Records sezione jazz (etichetta specializzata nella classica contemporanea) di registrare i concerti fatti con l'ICI Ensemble di Monaco (International Composers and Improvisers) in un cd "Winter sun crying" dove Parker ritorna ad alcuni aspetti musicali intrapresi con la Little Huey Orchestra, ma dove soprattutto il dialogo con gli altri musicisti diventa un viaggio "sonico" che cerca di mediare le posizioni formative e di stile del contrabbassista con le cognizioni raggiunte dai compositori classici moderni.


Discografia consigliata:
-Through the acceptance of the mistery peace, Eremite 1979
-Testimony (solo bass), Zero In, 1995
-Contrabbasses (with J. Leandre), Leo 1998
-Peach Orchard, Aum 1998
-Major of Punkville, Aum 2000
-Painter's spring, Thirsty Ear 2000
-Raining on the moon, Thirty Ear 2002
-Scrapbook, Thirsty Ear 2003
-Luc's Lantern, Thirsty Ear 2005
-Double sunrise, Aum 2007

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