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mercoledì 16 novembre 2011

Peter Dickinson: Piano Music

Peter Dickinson: Piano MusicPeter Dickinson - Complete Solo Organ Works



Un particolare ed originale compositore americano Peter Dickinson (1934) sfida le leggi del tempo con questa proposta esclusivamente pianistica fatta dalla Naxos Records: Dickinson si presenta come un compositore poliedrico, che scandaglia tutti i generi nobili del novecento passando dal blues, dal jazz e il ragtime (con brevi miniature) alla colte variazioni di Satie, dei primi avanguardisti (con "Parafrasi" o "Vitalis") nonchè prendendo in considerazione alcune scale seriali. Se certo in alcuni momenti sorge il fondato sospetto che una riproposizione di generi senza particolari cambiamenti sia un'esperimento non troppo affascinante, in altri (quelli legati all'avanguardia o a quelli seriali) il tono si fa decisamente più serio e merita di essere rappresentato. Forse più che questo "Piano Music" sarebbe opportuno iniziare ad approfondire il personaggio con altre opere pubblicate dalla Emi, ossia i suoi concerti per piano ed organo, e soprattutto i lavori (sempre Naxos) completi dedicati all'organo, in cui oltre ad una solida tradizione organistica europea di base (specie quella inglese), lo stesso inserisce elementi seriali non molto comuni e questo è sicuramente è un pregio se pensiamo che gran parte della letteratura classica in materia si ferma all'epopea dell'ottocento e considera solo alcuni episodi compositivi del novecento: "Complete solo organ works" è un compendio diverso dai soliti clichè in cui l'organo realmente acquisisce una nuova dimensione. In "Piano Music" vi sono comunque diversi punti di forza: oltre alle "Parafrasi" o "Vitalis", anche il tentativo di rivisitare il blues in chiave classica è ben costruito grazie a degli episodi centrati ed intimi. Da sempre Dickinson ritiene che sia possibile creare uno "stile modulato", che nasce dalla combinazioni di generi diversi sia "seri" che non. Molte biografie ricalcano questa caratteristica aumentando il carico dottrinale con la sua propensione all'uso dell'aleatorietà e dell'elettronica di cui però non abbiano traccia nelle registrazioni a nostra disposizione. La Naxos ha anche pubblicato un altro cd di Dickinson, nel quale ha inserito in maniera promiscua lavori vocali e strumentali che non fanno altre che confermare la particolare visualizzazione del compositore che cerca di spostare il suo pensiero sui personaggi principali del novecento dalla mente alle sue dita, in modo da rendere chiaro ed esplicitato il loro impianto stilistico: quello di saper evidenziare è il suo maggior pregio e forse anche il suo limite.

Discografia consigliata:
-Complete solo organ works, Jennifer Bate, Naxos
-Piano and organ concerto, Shelley, Bate, Emi
-Mass of the apocalypse, Vari, Naxos

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