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mercoledì 5 ottobre 2011

Paul Ellis: From out the vast comes nearness


Affrontare oggi possibili rielaborazioni della scuola berlinese di elettronica, magnificata da Klaus Schultze e da gruppi come i Tangerine Dream è realmente un difficile mestiere: si rischia di rimanere invischiati in una situazione di deja-vù piuttosto appariscente: tuttavia l'artista può avere una via d'uscita inserendo nella composizione una propria caratterizzazione.
Paul Ellis al sintetizzatore sembra esserci riuscito: in una carriera ormai decennale, dopo aver registrato tre albums con il gruppo dei Dweller at the Treshold in cui condivideva la partnership con Dave Fulton e alcune collaborazioni di spessore nell'ambito della new age a sfondo "space" (Craig Padilla, Steve Roach), Ellis ha prodotto almeno un paio di episodi che aggiornano in maniera personale l'elettronica europea degli anni settanta/ottanta; mi riferisco a "Silent Conversations" e a "The last hiding place of beauty", lavori ben pensati, costruiti su una piattaforma di suoni elettronici consistenti, unita a fasi ritmiche ben appropriate, che sventavano la stasi, proiettate in un affascinante mondo di suoni che si nutriva anche di alcune velate linee di progressive music alla Mike Oldfield prima maniera.
Questo suo ultimo "From out the vast comes nearness" che sembra ispirarsi alla contemplazione del cielo, si inserisce in un filone ambientale "riflessivo" dove Ellis cerca un'animazione che forse non gli permette di avere una piena subliminalità sugli argomenti (in questo senso più aderenti sembrano gli ultimi due brani). C'è una spinta maggiore su un minimalismo di base che se da un lato costituisce una parziale novità, dall'altro non riesce a donare quelle tessiture di valore che erano invece presenti in "The last hiding place of beauty". Ma in generale mi sento di poter avvalorare le tesi di coloro che vedono connotati "artistici" in queste riproduzioni interiori della mente umana: Ellis fa parte di questo cerchio.

Discografia consigliata:
-No boundary conditions, Eurock, 1996 (con i Dweller at the Threshold)
-Silent Conversations, Spotted Peccary, 2005
-The last hiding place of beauty, Spotted Peccary 2009

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