Translate

martedì 6 settembre 2011

I tributi di Iiro Rantala





Pianista finlandese tra i più conosciuti, Iiro Rantala non ha mai nascosto la sua passione per la composizione classica in stile romantico, il jazz (soprattutto quello primordiale diviso tra il blues/ragtime e lo swing), il tango di derivazione argentina ed un certo grado di ironia distillata nella musica. Per molti anni ha guidato il Trio Toykeat, un trio jazz piuttosto tradizionale dove spiccavano le sue sagaci scorribande al piano. Finita quell'esperienza (rimasta molto confinata sia nelle opinioni del pubblico che in quelle della critica), Rantala è passato ad un nuovo progetto "umoristico" in cui si univa ad un esordiente chitarrista finlandese dallo stile libero, Marzi Nyman, e a un vero e proprio beatboxer parlante Felix Zenger. Se le loro realizzazioni spesso davano l'impressione di non prendersi troppo sul serio, Rantala in parallelo, smussando quasi completamente il fattore divertimento, decise qualche anno fa di dedicarsi ad una più seria carriera solistica che vide il suo primo atto di compenetrazione nel disco realizzato per la Ondine e chiaramente riferito ai concerti per piano dell'era Gershwin; adesso la Act Music gli dà la possibilità di registrare un cd per piano solo che è un suo personale omaggio ad alcuni dei suoi miti "formativi": così come nel Trio Toykeat in "High standards" Rantala elargì sue versioni di classici molto vicine al suo stile, così con "Lost heroes" il pianista mostra (in una completa solitudine priva di orpelli pseudo-ironici) una vera alternativa ai suoi progetti jazzistici, mettendo in piedi delle registrazioni più importanti, molto sentite, forse non particolarmente rivolte al virtuosismo, ma certamente centrate se rapportate allo scopo di riverire grandi personaggi scomparsi come Bill Evans, Art Tatum, Michel Petrucciani, Esbjorn Svensson. Certamente, non penso che Rantala possa aspirare ai livelli raggiunti in episodi simili da famosi pianisti come Keith Jarrett, ma sicuramente colpisce la sincerità del prodotto, il suo pianismo misurato e privo di eccessi (languidi o scontati) che quasi sempre ha caratterizzato la sua discografia.


Discografia consigliata:

-Piano Concerto, Astorale, Tangonator, Final Fantasy, Ondine 2006

Nessun commento:

Posta un commento