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domenica 18 settembre 2011

Bill Wren e Frank Ralls: Journey around the sun: a Mayan Odyssey


Bill Wren & Frank Ralls : Journey Around the Sun: A Mayan OdysseyCome già detto in precedenti posts la new age music ancor oggi divide la critica sul fatto di rivestire i panni di un genere musicale: se è indubbio che la stessa è un crogiuolo di generi consolidati (classica, jazz, rock, etc.) rivisitati spesso in chiave di "spiritual relax", è anche vero che per distinguersi da questi diventa fondamentale l'uso degli strumenti e l'aroma che gli si deve imprimere. Da tempo penso che per giudicare un disco new age rimangono necessari i soliti criteri; quindi superflui mi sembrano quei reiterati tentativi di creare "rilassamento" a tutti i costi, bisognerebbe concentrarsi più sui fattori musicali, in modo da far emergere l'elemento musicale e prendere in considerazione il sapore "new age" che ne deriva: in uno slancio coordinato tra tipo di tecnica e subdoli profumi di nuova spiritualità, dovrebbero rivelarsi quelle caratteristiche che possono fare emergere la new age a rango di "genere" autonomo. Se vogliamo esemplificare, pensiamo ad assi come Keith Jarrett, Pat Metheny, Lyle Mays, etc., che usarono a loro modo il proprio jazz spesso introducendo quei "sapori" di benessere fisico di cui si parlava prima, in alcuni casi con prodotti che si avvicinavano più a quel gusto che a quello di formazione stilistica. Ma il panorama è variegato poichè coinvolge gli artisti in modo trasversale: è il caso di Bill Wren e Frank Ralls (il suo produttore) che già ebbero modo di evidenziarsi nel loro primo sforzo "One day in a life": musica "scontata" per molti, i due mostravano riferimenti nella musica da camera e orchestrale e un livello compositivo semplice (direi popolare) ma di quelli che funziona, con pochi episodi al canto; in particolare Wren esibiva un "romantico" fraseggio chitarristico (figlio di un Metheny minore) che lo conciliava anche con gli intransigenti. "Journey around the sun: A Mayan Odyssey", dedicato alla profezia del 2012 ma imperniato su una visione non apocalittica della previsione dei Maya, ricalca ancor meglio questo stile musicale che è solo musica, certo non innovativa, ma che fa un screening piuttosto ampio delle sonorità banali della new age music. E in questo momento di arretramento e confusione mi sembra tanto.

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