Translate

sabato 12 marzo 2011

Colonne sonore e macchine della realtà



L'avvento dell'elettronica ha indubbiamente arrichito la formula musicale di molti compositori. Particolare successo hanno ottenuto gli impasti "leggeri" utilizzati per le colonne sonore dei films in simbiosi con le parti orchestrali. L'orchestrazione per films "pura" così come magistralmente portata avanti nel novecento musicale da Erich Korngold, Max Steiner, Miklos Rosza, Charles Previn ed altri, (senza dimenticare la dimensione italiana di Rota e Morricone), subì un profondo scossone prima con gli aggiornamenti colossali di John Williams e Vangelis per poi riversarsi negli atteggiamenti dei minimalisti americani molto vicini al cinema d'autore e nei rivoli delle recenti mille produzioni indipendenti del cinema supportate da musicisti appartenenti alle correnti di classica moderna. Tuttavia questi compositori per films hanno avuto spesso anche una carriera parallela, che in alcuni casi si svincolava dalla usuale produzione per lo schermo: uno dei più conosciuti, in procinto di pubblicare la soundtrack dell'Orlando della scrittrice Virginia Wolff, è lo scozzese Craig Armstrong, autore di una mole notevole di lavori per films, che tuttavia nei pochi episodi a suo nome ha potuto dimostrare che si poteva emergere anche senza rifarsi tout court alla sola scrittura per cinema, compiendo sforzi anche in una direzione più inclinata sul versante della musica colta: se "Space between us" e "As if to nothing" presentano un compositore che usa sapientemente gli archi dando talvolta l'impressione di dover sottomettersi ad un certo manierismo contemporaneo (soprattutto negli inserti di elettronica) per arricchire il contenuto di scopo dei brani, i lavori al piano registrati nel 2004 e quelli in concerto racchiusi in "Memory takes my hand" rivelano in maniera altrettanto positiva il compositore classico molto vicino al movimento "modern classical".
Pienamente immerso nel modello contemporaneo è invece Dustin O'Halloran, recentemente chiamato a scrivere alcuni brani per il film Marie Antoinette di Sofia Coppola; i suoi dischi di piano solo rispecchiano un ulteriore collegamento con la tecnica di ambientazione pianistica della new age, tant'è che molta critica lo considera più un musicista new age che classico. "Lumière" suo ultimo cd aumenta la componente orchestrale con una ben calibrata linea di violini che rallentati ad arte sono realmente la colonna sonora di un nostalgico mondo degli eventi passati.
Tra i performers più richiesti nel mondo classico per la fisarmonica c'è il finlandese Kimmo Pohjonen, che ha inciso su Ondine Records la lunga suite di "Uniko" già suonata in vari concerti in tutto il mondo tenuti qualche anno fa assieme al Kronos Quartet su composizioni di Samueli Kosminen, famoso per le sue infiltrazioni "elettroniche" nel mondo delle colonne sonore che contano. Pohjonen, oltre alla sua carriera solistica, sta basando il suo modus operandi cercando di affermarsi anche musicista che possa far da ponte tra la cultura classica, il jazz-rock (con ottimi risultati specie nel progetto dei KTU) e la sua sensibilità di fisarmonicista eterogeneo ed "Uniko" ne rappresenta una valida sintesi con molti aspetti musicali che pescano dalla musica tradizionale.
Tra le novità più interessanti della Innova Records, vi sono due registrazioni del compositore Graham Reynolds, un omaggio a Ellington e il tributo al primo scopritore incompreso del "computer" Charles Babbage: quest'ultimo lavoro in particolare, che ha natura narrativa poichè cerca di esprimere musicalmente le vicende storiche del personaggio, è esplicativo delle prerogative di Reynolds, un ibrido tra orchestrazione romantica, cenni di minimalismo e modern classical. Inoltre, sempre per la Innova, da rimarcare sono le esibizioni dal vivo della pianista Lee Pui Ming (di Honk Kong ma residente in Canada) che mischia classica, jazz e musica tradizionale senza rinunciare all'utilizzo di tecniche estensive dello strumento.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.