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venerdì 17 settembre 2010

Una veloce panoramica sulla musica classica e jazz di Israele






Uno dei paesi più effervescenti dal punto di vista musicale degli ultimi anni è Israele: da sempre popolo contrastato, con migrazioni ricorrenti, ha subito l’influsso delle popolazioni provenienti da altri paesi rinnovando per certi versi le tradizioni popolari; l’esempio della klezmer music, musica rinvenente dagli spostamenti di flussi di popolazione dai Balcani, ha attratto non solo i residenti ma anche l’estero e soprattutto gli americani, ove purtroppo la cultura ebraica era arrivata per via delle deportazioni: Giora Feidman, quando decise di rimpatriare dall’Argentina, ne fu un fervido divulgatore (senza dimenticare altri come Bat Chaim, Andre Hajdu, ecc.) ma è innegabile che un personaggio come John Zorn, attento ed appassionato di quella tradizione, abbia dato una notevole spinta dopo gli anni settanta alla conoscenza delle origini musicali ebraiche e le sue “serie” sull’argomento sono ormai cosa nota (vedi mio post del 13 marzo)
L’Israele comunque è solo a cavallo delle due guerre mondiali che intraprende un percorso serio nella musica classica e comincia ad accogliere i primi rappresentanti dell’occidentalizzazione: i primi compositori Paul Ben Haim (1897-1984), Mordechai Seter (1916-1994), Noam Sharif (1935), mettono in atto quel processo di ammodernamento della musica ebraica evidenziando anche i primi ibridi della storia del paese: nel rispetto e nella scelta dello stile europeo (romantico, impressionista, espressionista, ecc.) questi autori cercano di comporre tenendo presente le loro vere radici (per ragioni politiche vivevano tutti fuori da Israele). Da quel momento è iniziato un graduale processo di affiliazione musicale con i continenti forti attraverso la creazione ed il miglioramento di importanti orchestre e istituzioni musicali, in questo incoraggiato anche dall’opera di musicisti che godendo della loro notorietà oltre confine avevano maggior voce in capitolo, vedi Barenboim, e con una schiera di compositori che nel tempo ha seguito le evoluzioni dell’occidente musicale nonché del mondo americano che ancora oggi costituisce il trait de union tra lo studio e la divulgazione per tutti i musicisti israeliani. Tantissimi i nomi e spesso molto scarse o inesistenti le registrazioni: Tsippi Fleischer (1946), Betty Olivero (1954), Eitan Stemberg (1955)e poi in tempi recenti Benjamin Yusupov (1962), Israel Sharon (1966), Lior Navok (1971), Avner Dorman a cui ho dedicato già un post il 27 giugno.
Arnie Lawrence, sassofonista ed educatore jazz americano, è stato il grande trascinatore del rinnovamento jazz israeliano: il fatto di suonare imperterrito in qualsiasi locale ha stimolato molto gli estimatori e il pubblico in generale creando quell’interesse che recentemente ha reso fiorente la scena jazzistica soprattutto a Tel Aviv e a Gerusalemme; il pianista compositore Yitzhak Yedid (1931) si propone al confine della musica colta con una serie di registrazioni ad elevato valore “integrativo”, dove Scelsi e Berio si uniscono al suono della oud; ma è crescente un movimento di nuovi musicisti che partendo dai modelli classici e da quelli che si ispirano ai grandi musicisti jazz statunitensi (Davis, Evans, Jarrett, Coltrane, ecc.), propongono talvolta una nuova identità attraverso l’inserimento di elementi etnici, mediorientali e africani: i contrabbassisti Avishai Cohen e Omer Avital, i pianisti Omer Klein e Anat Fort, il chitarrista Amos Hoffman (specializzato nello oud), la vocalist Julia Feldman, il trombettista Avishai Cohen (da non confondere con il contrabbassista), la clarinettista pluripremiata dai sondaggi giornalistici Anat Cohen, il sassofonista Daniel Zamir che incide per la Tzadik Records, e molti altri.




Discografia minima:

Kletzmer:
Giora Feidman, Feidma in Jerusalem, Shallow, Bmg
John Zorn, vedi kletzmer post prec.

Classica:
Seter & Ben Haim, Athenaeum Quartet Mannheim
Ben Haim, Piano & Chamber works, Centaur
Sherif/Ben Haim/Zehavi, Israel Violin Concertos, Asv
Pioneers and exiles: Violin music from Israel, Hannsler
Olivero, Steimberg: Neharot, Kashkashian, ECM
Fleischer, Israel at 50, Opus one
Navok, Meditations over shore, NLP
Dorman, vedi post prec.
Yedid, Myth of the cave, Between the lines, 2003 /Oud bass piano trio, Between the lines 2008

Jazz:
Omer Avital: Think with your heart, Fresh sound new talents 2001
Omer Klein: Introducing, Smells R. 2007
Avishai Cohen, Continuo Sunnyside 2006
Anat Fort: A long story 2007/And if 2010, ECM
Avishai Cohen (tromba), Flood, Anzic 2008
Anat Cohen, Notes from the village, Anzic 2008
Daniel Zamir, Children of Israel 2002/I believe 2008, Tzadik

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