Translate

giovedì 15 aprile 2010

Sacre scritture e canti liturgici





Da tempo l'ECM Records ha una sua sezione "classica" a cui partecipano anche artisti blasonati ed esecutori affermati che ripropongono il vecchio catalogo storico. In questo primo scorcio dell'anno due sono i lavori con "choir" appena messi in commercio:


1) Peter-Anthony Togni: Lamentatio Jeremiae Prophetae


Si tratta di un concerto per clarinetto basso (Jeff Reilly) e coro a cappella gli Elmer Iseler Singers condotti da Lydia Adams dove il tema commissionato dal Canada Consil for the Arts nel 2007 è la storia del profeta Jeremia che con la sua profezia impedisce la distruzione di Gerusalemme dagli attacchi dei Babilonesi. Togni, canadese, realizza la sua moderna trasposizione mettendo in relazione la silenziosa "maestosità" dei cori e le improvvisazioni del clarinetto nella loro sensibilità jazz, con un risultato di amalgama positivo e confacente allo spirito mistico dell'opera.


2) Valentin Silvestrov: Sacred Works


Il compositore ucraino qui si cimenta con il Kiev Chamber Choir, in canti liturgici e spirituali fatti a cappella. Come sempre, la bellezza di questi lavori sta nel catturare quel senso di "spiritualità e onnipresenza divina" nascosto nel loro diramarsi: come scrive Michael Quinn su "BBC Music".........per chiunque si approcci a Silvestrov, la sorpresa iniziale di tali opere sacre non si trova nella precisione artigianale della loro esecuzione - un aspetto riconoscibile radicato negli inizi avant-garde del compositore. Invece, è la bellezza del suono che cattura l'orecchio. Luminoso e lirico, queste impostazioni in miniatura di inni, salmi e canti sembrano galleggiare in una luce diafana che evoca un senso ipnoticamente fugace della ineffabilità della fede....
Su Silvestrov posterò a breve un articolo retrospettivo.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.