Translate

sabato 3 aprile 2010

Nicolai Dunger: Play


"Play" è il ritorno sulla terra di Nicolai Dunger, dopo che l'artista svedese aveva passato gli ultimi cinque anni a suonare nel progetto di A Taste of Ra, un'evoluzione sperimentale del cantautore nei meandri del folk avanguardistico (anche in chiave vocale) portato avanti da Tim Buckley negli anni sessanta e settanta. In questo lavoro, direi molto "sixties", Dunger si scarica evidentemente della tensione accumulata nei lavori precedenti per proporre la sua veste usuale, quella dei precedenti dischi: si sentono echi fortissimi dei Them di Van Morrison, passaggi introspettivi alla Tim Hardin o alla Fred Neil, il canto particolare di Sal Valentino dei Beau Brummels. Direi però che escludendo "Tears in a child's eyes" e "Can you" che ripropongono la matrice migliore di Dunger, il lavoro si presenta piuttosto accessibile e "purtroppo" derivativo.


Breve retrospettiva.

Cantautore svedese, attivo dalla fine degli anni novanta, può essere considerato il miglior musicista rock uscito dalla terra svedese (non certamente quello che ha avuto più successo, vedi in tal senso gli Abba). L'esordio "Songs wearing clothes" lo definisce nelle sue caratteristiche musicali: un personale richiamo a Tim Buckley periodo sperimentale e al primissimo Van Morrison, il senso di "estraneità" usato tipicamente da Robert Wyatt con una base di fondo che abbraccia anche blues, jazz e il folk dei cantautori dolcemente "tristi" degli anni sessanta (Fred Neil, Tim Hardin, ecc.) La seconda prova "Eventide" è ancora meglio, in virtù di uno sconfinamento stilistico nella musica classica. Dunger è artista completo con tante idee, che comunque dopo quella parentesi, ritorna nuovamente ai suoni del primo disco, ma stavolta cercando di svilire gli elementi surreali che lo caratterizzavano: il risultato è comunque positivo sebbene in alcuni momenti fornisca un linguaggio musicale troppo semplice; in questo disco figura la "Something in the way", canzone usata per una nota pubblicità della Volvo, che gli permette di migliorare un pò il portafoglio. Poi, dopo quella esperienza, Dunger infila la cosiddetta trilogia del vinile, cioè tre dischi usciti tra il 2000 e il 2003 solo su vinile in cui il cantante si migliora dal punto di vista vocale, con un tessuto musicale più sofisticato: "Blind Blemished Blues" riassume i suoi connotati musicali benissimo e contiene alcune delle più belle songs dell'autore; "Dress book" è un album quasi totalmente strumentale con forte predominanza jazz con leggeri spunti anche nel free; "Sweat her kiss" ritorna più al folk e al predominio della canzone. Ma Dunger sfodera il suo capolavoro nel 2001 con l'album "Soul Rush" che con ricchi arrangiamenti riusciti segue l'umore dell'autore nello sviluppo delle sue canzoni integrando lo spettro musicale con accenti soul. Purtroppo l'album successivo "Tranquil isolation" si inoltra nell'acustico senza però lasciare nessun segno, mentre "Here's my song" ne risolleva le sorti pur non raggiungendo i vertici di "Soul Rush". Nel frattempo Dunger esplora progetti alternativi soprattutto nell'ambito degli sviluppi raggiunti dal folk di stampo psichedelico ed avanguardistico e con un nuovo nome "A taste of Ra" firma tre album sul tema: da rimarcare sono i notevoli album omonimo e "II", dove probabilmente trova compiutezza la parte migliore e più avanzata del musicista svedese con un pieno raggiungimento dell'eccellenza nelle qualità vocali. Nonostante non sia mai all'onore della cronaca, Nicolai Dunger deve essere considerato come uno dei migliori e moderni continuatori della scena rock, emersi nell'ultimo decennio sulla falsariga di personaggi come Ryan Adams ad esempio, veri e propri "polistilisti" musicali; perciò vi invito a scoprire la sua discografia.

Discografia consigliata:
-Songs wearing clothes, Telegram, 1996
-Eventide, Atrium 1997
-This cloud is learning, Dolores 1999
-Blind Blemished Blues, Hot Stuff 2000
-Soul Rush, Dolores 2001
-Here's my song you can have it, Universal I. 2004
-A taste of Ra, A taste of Ra, Hapna 2005
-A taste of Ra, II, Hapna 2006

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.