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lunedì 12 aprile 2010

John Grant: Queen of Denmark



John Grant, leader del gruppo The Czars è un chitarrista cantautore che scrive nel solco di band come i Rem o gli American Music Club, ma le sue canzoni non hanno ancora la personalità per poter emergere. Una prima emancipazione si avverte con l'album "Goodbye", dove accanto alle sonorità tipiche del rock alternativo americano vengono accolte nuove coordinate musicali: i riferimenti cadono ai cantautori folk "tristemente dolci" alla Nick Drake o alla Nick Cave, al pop di Elton John, a sonorità tipiche della new wave inglese, vi sono persino brevi spunti jazzistici, in un bagaglio di influenze a servizio della sua chiara e profonda voce baritonale.
E' però grazie all'intervento del gruppo americano Midlake (il gruppo a cui John Grant fa da spalla nei concerti) che viene edito il suo primo album di canzoni "in solo" (soprattutto ballate rock) che l'artista aveva in serbo e il risultato nel suo insieme stavolta è notevole: il trittico iniziale di "Queen of Denmark" cioè "TC and Honeybear", "I wanna go to Marz", "Where dreams go to die" è di altissimo livello: il suo stile (Beatles, Elton John, accenti progressive, David Bowie anni settanta, inflessioni "wave") rappresenta un rigenerante tuffo di trenta'anni ed oltre nel passato della musica rock e ci consegna un'artista realmente affrancato dall'esperienza Czars. Poi il disco da "Chicken Bones" si ridimensiona un pò, per poi avere altri due highpoints all'arrivo di "Caramel" e "Queen of Denmark". Che dire: questo è il suono che "manca" oggi e che trasmetteva alle generazioni passate (quelle dei sessanta o dei settanta), cresciute con questo tipo di musica, un senso di positività anche a prescindere da tematiche negative presenti nei brani: c'era sempre ottimismo! Perciò ben vengano cantautori con questo spirito: ne abbiamo proprio bisogno.

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