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giovedì 15 aprile 2010

Jennifer Higdon vince il Pulitzer Price 2010.



Jennifer Higdon ha vinto il Pulitzer Price 2010 con il "Violin Concerto" dedicato alla violinista Hilary Hahn. Colgo l'occasione per fare una breve retrospettiva della compositrice, visto che il "Violin Concerto" non è ancora disponibile come incisione discografica.

Jennifer Higdon, classe 1962, americana di Brooklyn, ha finora concentrato la sua carriera nella musica orchestrale e in quella da camera. Numerose sono le sue composizioni, ma molte non sono state ancora registrate su disco. La Higdon è considerata una compositrice "neo-romantica" inserita nella modernità: in molte delle sue opere vi sono riferimenti chiari alla matrice impressionista di Debussy e Ravel (ha composto anche un lavoro specifico sugli impressionisti musicali e quelli della pittura) ma che comprende anche le meravigliose intelaiature armoniche del tardo impressionismo di Bartok (soprattutto negli archi si sente questa influenza), con passaggi musicali che si rifanno anche a quegli spunti di "avventura" e di "folklore" di Aaron Copland negli anni quaranta. Stimatissima negli ambienti musicali (tutti cercano di avere una sua composizione) e piena di commissioni, una caratteristica certamente le è propria: la freschezza compositiva. Questo fattore riflesso nella sua musica possiede un dono: è immediatamente fruibile sia da un esperto che da un neofita senza conoscenze.
Vi propongo queste incisioni (tutte abbastanza reperibili):
-Blue Cathedral, tratta da "Rainbow body", Atlanta Symphony Orchestra, cond. Robert Spano, Telarc 2003 (una splendida suite orchestrale con un afflato quasi "new age". Quest'opera l'ha proiettata prepotentemente nell'olimpo dei compositori del duemila.
-City Scape / Concerto for Orchestra, Atlanta Symphony Orchestra condotta da Robert Spano, Telarc 2004 (Il "Concerto for Orchestra" è un ulteriore conferma del suo talento, e sebbene sia stato abbastanza criticato, costituisce probabilmente una delle composizioni tonali per orchestra migliori del decennio, con elevata diretta emotività).
-Piano Trio; Voices; Impressions, American Classics Naxos, 2006 (per quello che è possibile reperire nell'ambito della musica da camera, questa raccolta è anche una dimostrazione delle qualità tecniche della compositrice)
-String Poetic, tratto da "String Poetic American Works", Jennifer Koh, Cedille 2009

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